Audit energetico degli edifici

zz42569999Gli audit energetici in genere prendono in considerazione l’intero edificio esaminandone l’involucro, i sistemi costruttivi, le procedure di manutenzione e costruzione. Questo tipo di audit fornisce un quadro più preciso ai fini del risparmio energetico.

In alternativa, gli audit energetici possono essere mirati a specifici sistemi dell’edificio in questione (ad es. sistema di illuminazione, riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria, etc.), specie quando si dispone di un budget limitato per intervenire. Ovviamente, negli edifici residenziali, l’attività e gli obiettivi dell’audit energetico possono essere diversi da quelli negli edifici industriali. Ma quali sono gli obiettivi principali di un audit?

Una “radiografia” dell’edificio e dei suoi impianti, la valutazione dei consumi di energia e di acqua, del livello di isolamento termico dell’involucro , della qualità dell’aria e del comfort, sono senza dubbio fra gli obiettivi più comuni, insieme con le raccomandazione e le proposte di interventi per un efficientamento energetico a basso costo o attraverso investimenti mirati.

Dopo un esame preliminare, il revisore energetico condurrà quindi una valutazione fisica del vostro edificio, facendo un controllo visivo e l’inventario degli elementi chiave, tra cui:

  • dettagli costruttivi dell’involucro edilizio (ad esempio pareti, tetto, finestre, porte e valori di isolamento correlati)
  • sistemi di riscaldamento e di raffreddamento, nonché della loro capacità ed
    efficienza
  • metodi di regolazione e controllo degli impianti di climatizzazione
  • sistemi di illuminazione per interni ed esterni e relativi controlli
  • sistemi per la produzione di acqua calda.

Alcuni dei numeri specifici comunemente usati e stimati sono i seguenti: consumo annuo di calore, di elettricità e di acqua, assoluti e per metro quadrato o metro cubo dell’edificio. Negli edifici residenziali, il consumo di acqua è in gran parte determinato utilizzando il consumo di acqua per occupanti e per giorno. Questi numeri specifici possono essere facilmente calcolati se si dispone delle letture periodiche dei contatori di energia, di acqua e di calore.

Inoltre, occorre valutare numerosi aspetti, generalmente ponendo anche opportune domande agli occupanti dell’edificio, fra cui:  Ci sono delle perdite nel tetto? Ci sono problemi di umidità sulle superfici dell’involucro? Ci sono degli interventi di cui l’edificio avrebbe bisogno, come ad esempio un migliore isolamento termico?  Ci sono perdite d’acqua? Ci sono spazi freddi o correnti d’aria? Ci sono spazi troppo caldi durante la stagione fredda? E così via.

I pareri degli occupanti in materia di comfort termico e di qualità dell’aria sono preziosi. Tuttavia, essi dovrebbero essere sostenuti da misure sistematiche che diano un quadro generale delle condizioni termiche nell’edificio in questione. Queste misure possono riguardare, ad es.: temperatura dell’aria, umidità e velocità dell’aria, misure d’aria differenziali e di pressione, misure di illuminamento, misure di corrente, misure dei livelli di CO2 e/o di altri gas, etc.



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