Boiler per acqua calda: meglio elettrico o a gas?

zz4528Il riscaldamento dell’acqua calda con il gas naturale presenta numerosi vantaggi: oltre a costare di meno come costi di gestione, è in genere più veloce del riscaldamento con uno scaldabagno o con un boiler elettrico o con riscaldatore d’acqua senza serbatoio.

Questo perché in un riscaldatore di acqua calda elettrico, per riscaldare l’acqua alla stessa velocità tipica di uno scaldabagno a gas, il riscaldatore dovrebbe assorbire un tale livello di corrente (in Ampere) che la domanda potrebbe sopraffare il limite di potenza del vostro contratto di fornitura, facendo scattare l’interruttore di protezione del contatore della luce.

Inoltre, quando l’elettricità viene prodotta tramite una turbina in una centrale elettrica alimentata con carbone, gas naturale, o olio combustibile, oppure in una centrale nucleare, circa due terzi dell’energia vengono persi sotto forma di calore quindi l’elettricità prodotta rappresenta solo un terzo dell’energia totale del combustibile. Così uno dei vantaggi del gas naturale è che almeno l’80% dell’energia originale va a riscaldare la vostra acqua, non solo il 30%.

Le caldaie, i boiler e gli scaldabagni a gas naturale sono anche tipicamente più piccoli rispetto agli scaldabagni elettrici, che occupano spazio soprattutto a causa del loro serbatoio. Questo perché uno scaldabagno o un boiler elettrico impiegano tanto tempo per riscaldare l’acqua alla temperatura desiderata, e quindi il serbatoio deve avere una capacità elevata.

L’acqua calda prodotta con un boiler o uno scaldabagno a gas costa meno rispetto a quella prodotta con un boiler o uno scaldabagno elettrico, dato il maggior costo di 1 kWh termico prodotto con l’elettrico rispetto a un’analoga quantità di calore prodotta attraverso la combustione di un gas (ad esempio, metano, GPL, etc.).

Inoltre, il boiler e lo scaldabagno a gas non hanno sprechi di energia termica, mentre in quelli elettrici l’acqua deve rimanere sempre calda, anche quando non ci serve, e date le inevitabili piccole perdite di calore nel tempo da parte del serbatoio una parte dell’energia termica è dispersa nell’ambiente e dunque si hanno sprechi di energia e costi elevati.

Per valutare quantitativamente se sia meglio, ad esempio, acquistare uno scaldabagno a gas piuttosto che uno elettrico occorre fare un po’ di conti, partendo dal diverso costo di acquisto (lo scaldabagno a gas costa un po’ di più). Si tratta di capire se questo “sovraccosto” si ripaga in un tempo ragionevole per poi trasformarsi quanto prima in guadagno.

In base a dei conti che abbiamo effettuato, tenendo conto dei prezzi di gas e elettricità per i clienti residenziali, e del consumo totale di acqua calda per una famiglia composta da 2 persone stimabile in 120 litri al giorno, la spesa annua con lo scaldabagno a gas sarebbe di circa 18 euro. Il risparmio annuo nell’usare il gas anziché l’elettricità è di circa il 50%, il che si traduce in circa 19 euro.

Ma, tenendo conto del costo di acquisto spalmato su 20 anni, il risparmio netto annuo ottenuto usando uno scaldabagno a gas piuttosto che uno elettrico sarebbe di soli 9 euro, il che implica un tempo di rientro della maggior spesa di 10 anni. Si tratta di un tempo di rientro piuttosto elevato, ma sarà più breve se le tariffe elettriche in futuro aumenteranno più del gas.



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