Calcolo conto termico caldaie o stufe a biomassa

z685676Il nuovo “Conto Termico 2.0” incentiva – fra le altre cose – l’installazione di caldaie a biomassa, stufe a pellet, stufe a legna e termocamini con determinate caratteristiche di efficienza energetica e basse emissioni inquinanti. Il relativo decreto (D.M. del 16/2/2016) stabilisce due formule per il calcolo dei relativi incentivi: una per le caldaie a biomassa e una per le stufe e i termocamini.

Nel caso di caldaie a biomassa, la formula per il calcolo dell’incentivo annuo del Conto Termico 2.0, è data semplicemente da: Pn x hr x Ci x Ce, dove Pn è la potenza nominale dell’apparecchio che intendete comprare, hr  sono i “gradi giorno” corrispondenti alla vostra zona climatica (più esattamente, al vostro Comune), Ci è il coefficiente di valorizzazione dell’energia prodotta (in €/kWh) e Ce è il già citato coefficiente premiante riferito alle emissioni di particolato primario.

Ce è il “coefficiente premiante” riferito alle emissioni di particolato primario. Il suo valore per le caldaie a biomassa (ad es. a pellet o a legna) dipende dal livello di emissioni di polveri dell’apparecchio che intendete acquistare: più è basso e maggiore è il Ce, che può incrementare l’importo del contributo Conto Termico finanche del 50% rispetto ai prodotti che immettono nell’atmosfera una quantità maggiore di polveri. Il valore minimo del Ce, infatti, è pari a 1, il valore massimo a 1,5 (D.M. 14/01/16).

Il valore di Ci per l’acquisto di caldaie a biomassa di potenza nominale non superiore a 35 kW è pari a 0,045 €/kWh. Perciò, nel caso, ad esempio, di una caldaia a biomassa da 32 kW con fattore premiante Ce pari a 1,5 sita a Roma (zona climatica D, e 1414 gradi giorno), dal Conto Termico 2.0 verrebbe erogato un incentivo pari a 32 x 1414 x 0,045 x 1,5 = 3.054 euro x 2 anni = 6.108 euro.

Nel caso di stufe a pellet, stufe a legna e termocamini, invece, la formula per il calcolo dell’incentivo annuo del Conto Termico 2.0 è data da: 3,35 x ln(Pn) x hr x Ci x Ce, dove il simbolo “ln” sta per logaritmo naturale, Pn è la potenza nominale dell’apparecchio che intendete comprare, hr  sono i “gradi giorno” corrispondenti alla vostra zona climatica, Ci è il coefficiente di valorizzazione dell’energia prodotta (in €/kWh) e Ce è il già citato coefficiente premiante riferito alle emissioni di particolato.

Il valore di Ci per l’acquisto (e installazione) di stufe a pellet, stufe a legna e termocamini di potenza nominale non superiore a 35 kW è pari a 0,040 €/kWh. Perciò, nel caso, ad esempio di acquisto di uno di tali apparecchi della potenza di 10 kW termici, con fattore premiante Ce pari a 1,5 sito a Milano (zona E, e 2404 gradi giorno), verrebbe erogato un incentivo pari a 3,35 x ln(10) x 2404 x 0,04 x 1,5 =  1.111 euro x 2 anni = 2.222 euro. A Roma, l’incentivo totale sarebbe stato invece di 1,818 euro.

Le zone climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano sono 6 e vanno dalla A (più calda, minore incentivo) alla F (più fredda, maggiore incentivo). Alla zona F appartengono, ad es., Courmayer, Bormio, Sestola, Amatrice, etc.; alla zona E appartengono, ad es., Milano, Torino, Bologna, Aosta, Perugia, etc.; alla zona D appartengono, ad es., Roma, Firenze, Genova, Trieste, etc.; alla zona C, ad es., Napoli, Taranto, Bari, Sassari, etc.; alla zona B, ad es., Palermo, Crotone, etc.; alla zona A, ad es., Lampedusa e Porto Empedocle.

Riportiamo, per vostra comodità, il valore dei gradi giorno caratteristico delle principali città italiane, essendo indispensabile per il calcolo dell’incentivo del Conto Termico 2.0: Aosta (2850 gg), Ascoli Piceno (1698 gg), Bari (1135 gg), Bologna (2259 gg), Cagliari (990 gg), Campobasso (2346 gg), Firenze (1821 gg), Genova (1435 gg), Milano (2404 gg), Napoli (1034 gg), Palermo (751 gg), Perugia (2289 gg), Pescara (1718 gg), Roma (1415 gg), Taranto (1071 gg), Torino (2617 gg), Trieste (1929 gg).



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