Caldaie a biomassa: come funziona?

zz8377Le caldaie a biomassa sono molto simili alle caldaie a gas tradizionali – con cui in genere abbiamo maggiore familiarità – dato che forniscono con il riscaldamento e l’acqua calda per tutta la casa, ma invece di usare il gas per produrre il calore, bruciano biomassa: legna, pellet o altro.

Una caldaia a biomassa funziona dunque in modo molto simile alle caldaie tradizionali, nelle quali il combustibile produce per combustione il calore che viene poi utilizzato per riscaldare l’acqua. Le caldaie a biomassa sono di solito sostanzialmente più grandi dei loro fratelli a combustibili fossili, però, per una serie di motivi, non fosse altro che, bruciando legna o pellet, la caldaia deve essere più grande per contenere il notevole volume del suo “carburante”.

Inoltre, si potrebbe desiderare di installare un’auto-tramoggia sulla propria caldaia a biomassa, che richiederà ulteriore spazio. Questa tramoggia può contenere un grande volume del pellet o del cippato che viene poi caricato automaticamente nella caldaia per alimentarla.

La maggior parte delle caldaie a biomassa residenziali possono funzionare anche con tronchi e trucioli di legno, quindi se questi si trovano in abbondanza o a buon prezzo o addirittura gratis, sarà possibile ridurre drasticamente i costi di gestione operativa della propria caldaia. Ogni quattro settimane o giù di lì, la caldaia a biomassa dovrà essere svuotato delle ceneri. Queste possono essere messe direttamente in un cumulo di compost per aiutare a fertilizzare il terreno.

Le caldaie a biomassa sono progettate per lavorare tutto l’anno; tuttavia è possibile scegliere di spegnerle in estate, quando non vi è più l’esigenza del riscaldamento della casa. Possono essere accoppiate con un sistema di riscaldamento solare termico oppure con una doccia elettrica, che forniscano l’acqua calda sanitaria e per lavarsi solo durante i mesi estivi più caldi.

È inoltre molto importante, con qualsiasi tipo di combustibile basato su idrocarburi (gas naturale, carbone, biomassa), che si installi un rilevatore di monossido di carbonio nella propria casa. Infatti in teoria, se tutto il combustibile fosse bruciato al 100%, si produrrebbe solo calore, acqua e biossido di carbonio, ma in realtà non tutto il combustibile brucia, così a volte si producono gas come il monossido di carbonio, che può essere mortale.



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