Come calcolare consumo gas di una caldaia o altro

zz7899Per conoscere i consumi dell’elettricità domestici specifici per tipologia di utilizzo è abbastanza semplice procedere: si utilizza il misuratore di potenza e wattmetro collegato al singolo apparecchio utilizzatore e si ha subito il dato, ma per i consumi del gas la cosa è alquanto più complessa.

Abbiamo già visto in un altro post la difficoltà di misurare i consumi annui totali a causa delle rade letture del contatore. Possiamo ovviamente migliorare il dato sui nostri consumi annui di gas effettuando letture più frequenti, ad es. di mese in mese, ed annotando i relativi valori. Ovviamente, l’importante è fare la lettura sempre nello stesso giorno, ad es. il primo del mese.

Inoltre, a differenza dei consumi elettrici, i consumi del gas sono fortemente disomogenei nel corso dell’anno se utilizziamo il gas per il riscaldamento domestico.

Gran parte del consumo è in tal caso concentrata nei mesi invernali, mentre nel resto dell’anno il gas viene consumato per cucinare e per riscaldare l’acqua calda per usi sanitari: questi utilizzi presenti durante tutto l’anno sono detti consumi di base del gas.

Come fare, quindi, a capire quanto spendiamo per il riscaldamento fatto con una caldaia a gas? Come sempre, vi sono due modi di rispondere: uno è usare le bollette e l’altro è quello di fare delle misure.

Cominciamo dalle bollette. Si tratta di discriminare il consumo di base che si ha tutto l’anno dal surplus di consumo invernale per il riscaldamento dell’ambiente. Il primo passo è quello di individuare i 3 mesi con il minore consumo di gas, tolti però quello in cui si è in ferie, perché non sarebbe rappresentativo: il consumo medio di gas in questi mesi si può considerare con buona approssimazione quello di base.

Analizziamo i mesi invernali e sottraiamo dal consumo di gas in quei mesi il consumo di base relativo allo stesso periodo di tempo: la differenza è il proprio consumo di gas per il riscaldamento.

Gli stessi dati sono ricavabili in modo potenzialmente più preciso con delle misure effettuate attraverso il vostro contatore del gas. Vi basterà fare dapprima, ovviamente nel periodo estivo o comunque a riscaldamento spento, delle misure del gas consumato in cucina e per riscaldare l’acqua calda sanitaria, e poi sottrarre questo dal consumo medio giornaliero di gas misurato effettuando letture su un periodo più lungo.



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