Come confrontare le bollette del gas

Riuscire a fare un confronto fra bollette del gas diverse è senza dubbio molto importante: ciò sia per capire se stiamo pagando troppo il gas metano rispetto ai prezzi di mercato, sia per capire se con un determinato altro operatore possiamo pagarlo di meno rispetto ad ora.

Va detto subito che, a differenza delle bollette elettriche, le bollette del gas presentano in genere una maggiore complessità di interpretazione. Ciò perché, in attesa della sostituzione dei contatori del gas con i nuovi – leggibili da remoto – e dell’effettiva attivazione della loro telelettura, le letture del contatore da parte del distributore vengono di solito fatte una sola volta l’anno.

Dunque, mentre i consumi elettrici sono (grazie al contatore elettronico) “rilevati”, i consumi del gas riportati in bolletta sono spesso “stimati” – a meno che non facciate con regolarità, e con le giuste tempistiche, l’autolettura del contatore – che è poi la stessa cosa che avviene con il contatore dell’acqua, dove la lettura da parte del distributore avviene realmente solo una volta l’anno.

Per questo motivo, potete ricevere bollette cosiddette “di acconto” – basate, appunto, su consumi stimati, non reali – che verranno seguite da una bolletta “di conguaglio”, che fa seguito a una lettura rilevata effettivamente sul vostro contatore da parte del distributore, il quale girerà l’informazione al fornitore, che dopo aver fatto i necessari calcoli vi addebiterà o restituirà in bolletta il dovuto.

Va detto subito che, fino a dicembre 2016, era relativamente facile confrontare due bollette del gas, poiché sulla bolletta stessa era riportato il costo unitario (cioè in euro a metro cubo, o €/mc) della “materia prima”, ovvero del gas, che è l’unico costo su cui un fornitore può di fatto fornirvi uno sconto (gli altri, tipo spese per il trasporto, oneri di sistema, Iva, accise, etc.) non variano da un fornitore all’altro.

Dal 1° gennaio 2017, è in vigore la nuova bolletta che – sebbene per molti aspetti più leggibile della precedente – non riporta il “dato chiave” appena accennato, ovvero il costo della materia prima in euro/mc. Per sapere tale costo, occorre registrarsi al sito web del proprio fornitore e cercarlo faticosamente. Dunque, il confronto fra bollette è stato volutamente reso più difficile.

Tuttavia, non bisogna arrendersi! Tanto per cominciare, prendete la vostra bolletta del gas e dividete il “Totale da pagare” (in euro, e che trovate scritto bello grande nella prima pagina della bolletta) per il “Consumo fatturato” (in mc – o meglio “smc”, che è in pratica la stessa cosa – e che trovate scritto apposta in caratteri minuscoli nella seconda pagina, relativa a “Consumi fatturati”), per ottenere un numero che è il costo a mc effettivamente pagato (comprensivo, quindi, di oneri vari, Iva e accise).

Ad esempio, supponiamo che il totale da pagare sia di 32,51 euro e che il consumo fatturato sia di 16 mc. Allora il costo a mc da noi effettivamente pagato sarà di circa 32,5 : 16 = 2,0 euro/mc. Nel “dettaglio delle letture” potete inoltre vedere se i consumi addebitati sono “rilevati” o solo “stimati” (nel caso dei contatori a gas digitali in via di installazione, dovrebbero essere sempre “rilevati”).

A differenza di quanto accade con le bollette elettriche, dove vi è la distinzione fra le tipologie cliente “domestico residente” e “domestico non residente”, nel caso del gas non vi è questa distinzione. Vi è invece una distinzione relativa alla tipologia d’uso, che per un utente domestico tipicamente è “uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria + riscaldamento”, per cui in pratica tutte le bollette di utenti domestici con una dicitura simile sono confrontabili fra loro.

Perciò, in pratica, se voi avete un contratto “domestico” e, fatti i suddetti calcoli (cioè dividere l’importo fatturato in bolletta per i metri cubi consumati nel periodo cui l’importo fatturato si riferisce) anche sulle bollette di parenti ed amici, risulta che pagate il gas (in euro/mc) più caro di quanto lo pagano alcuni di loro, fareste bene ad approfondire la cosa per valutare la possibilità di cambiare fornitore.

Tuttavia, le informazioni sulle sue tariffe contrattuali l’utente non riesce più a scoprirle con facilità, dato che le trova: o, ben “incistate”, nell’area clienti del sito web del fornitore (cui si accede con una user ed una password una volta registratisi) o nel contratto cartaceo, sottoscritto magari qualche anno prima e spesso “introvabile” da parte di un utente medio poco ordinato, e non più sulla bolletta.

Tuttavia, fra i “Dati fornitura” riportati di solito nella prima pagina della bolletta del gas, dovreste trovare scritto il tipo di offerta cui avete aderito, come ad esempio “Energia X65” (che è il nome dato da Enel Energia a un suo contratto del gas sul mercato libero riservato a chi ha più di 65 anni), facendo un’attenta ricerca su Internet (in pratica, digitate su Google “tariffe EnergiaX65”) potete scoprire finalmente la tariffa da voi pagata per la materia prima, ovvero per il gas.

In pratica, se non potete avere accesso all’area cliente riservata del fornitore del vostro parente o amico, potete più semplicemente guardare il nome dell’offerta cui ha aderito sotto la già citata voce “Denominazione contratto” e poi fare una ricerca sul web per conoscere le tariffe da lui pagate per la componente energia, cioè per il gas. Un po’ laborioso, ma non lo è certo a caso.

A questo punto, se la tariffa del vostro parente o amico vi pare migliore e adatta per il vostro caso, fate una ricerca su Internet digitando il nome del fornitore accompagnato dalla parola “truffa” e vedete se si tratta di un fornitore corretto o che crea molti problemi ai suoi utenti. Nel primo caso, non esitate a contattarlo ed a richiedere un contratto uguale a quello del vostro parente/amico.

Ovviamente, potrete raffinare la vostra ricerca di una migliore tariffa per la componente energia utilizzando i comparatori online, ma assicuratevi sempre che il fornitore prescelto non sia coinvolto in sequele di cause o contestazioni da parte degli utenti, cosa verificabile con il controllo tramite un motore di ricerca. Le vie usate dai fornitori di energia per “fregare” i clienti sono infatti innumerevoli. Inoltre, in generale evitate di legarvi allo stesso fornitore sia per la luce che per il gas.



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