Come dimensionare una pompa di calore

zz3737Determinare la dimensione corretta del sistema di riscaldamento e raffreddamento domestico con pompa di calore è la chiave per raggiungere condizioni interne confortevoli di temperatura e umidità e per risparmiare sui costi iniziali e di funzionamento.

Dimensionare la pompa di calore per il raffreddamento è particolarmente importante per un’ottimale efficienza energetica e comfort. Quando l’apparecchiatura è sovradimensionata, i costi iniziali sono più elevati, l’efficienza è ridotta, la spesa per l’energia aumenta, e il comfort può essere compromesso. Il consumo energetico può aumentare di circa il 10% per le pompe di calore sovradimensionate per il raffrescamento del 50 percento o più.

La potenza di riscaldamento e raffreddamento della pompa di calore va calcolata tramite appositi software in base allo spessore di parete, soffitto, finestra e superficie, al loro valore di isolamento, e all’involucro edilizio e alle perdite d’aria, nonché all’orientamento dell’edificio, alla superficie e al colore del tetto, alle misure di efficienza energetica adottate nella casa, etc.

In pratica, supponiamo che la superficie della casa da climatizzare sia di 50 metri quadrati (mq) perché tale è la sua dimensione effettiva o semplicemente quella della zona da raffrescare d’estate e riscaldare d’inverno. Supponiamo inoltre che l’altezza del soffitto sia di 2,2 metri, il che permette di stimare il volume da climatizzare, pari in questo casa a 110 metri cubi.

Supponiamo, infine, la pompa di calore sia del comune ed economico tipo aria-aria (in pratica un condizionatore d’aria che può anche scaldare) con un’efficienza nel riscaldamento, espressa dal Coefficiente di Prestazione (COP), di 3,8 – per cui per 1 kWh termico fornito in ingresso, ne dà 3,8 in uscita – e un similare parametro EER che esprime le prestazioni nel raffrescamento.

Allora scopriremo che la potenza termica necessaria per riscaldare i 110 metri cubi della casa è di 3,8 kW, pari a 1,1 kW elettrici, mentre la potenza elettrica necessaria per raffrescare tale ambiente è di 1,0 kW. Pertanto, tenendo conto del fattore di conversione fra kW e BTU/h, risulta che la capacità di riscaldamento necessaria è di 13.000 BTU/h, quella di raffrescamento di 10.880 BTU/h.

Per scegliere a ragion veduta – o anche semplicemente ottimizzare – il sistema di riscaldamento più adatto nel tuo caso specifico, confrontando i risparmi che avresti passando a ciascuna delle tante tecnologie possibili alternative a quella che usi attualmente, può esserti utile un software realizzato ad hoc, come ad esempio quello che trovi qui, il cui utilizzo è davvero semplice e immediato.

Uno dei più utili software per risparmiare sul riscaldamento domestico.



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