Come dimensionare una stufa a pellet

zz6328La potenza termica nominale – o potenza utile massima – di una stufa, espressa solitamente in kW (termici), indica la potenza termica effettivamente resa all’ambiente da una stufa a pellet, ed è pertanto riportata come dato di targa sull’apparecchio e sul relativo libretto di istruzioni.

Tuttavia, non tutto il potenziale energetico del pellet viene effettivamente sfruttato e trasferito all’aria dell’ambiente. Il “rendimento termico” è il rapporto fra il calore che va al fluido termovettore – che nel caso di una stufa a pellet è semplicemente l’aria – e quello prodotto per combustione. Il resto del calore viene espulso all’esterno dalla canna fumaria opportunamente dimensionata, sotto forma di fumi caldi e di gas più o meno incombusti.

Che potenza deve quindi avere una stufa a pellet per soddisfare le nostre esigenze? Dato che il rendimento di una moderna stufa è grosso modo del 70-80%, occorre acquistarne una che abbia una potenza nominale sufficiente a garantire un riscaldamento confortevole dell’ambiente, che può essere più o meno grande e dunque richiedere una potenza maggiore o minore.

Spesso, si usano apposite tabelle fornite dai cataloghi dei negozianti che legano i kW di potenza ai metri cubi (mc) dell’ambiente da riscaldare, ma se volete stimare da soli la potenza necessaria nel vostro caso sappiate che per ogni mc occorrono circa 35 kcal, quindi per una casa di 100 mq occorrono 100 x 2,8 x 35 = 9.800 kcal (per calcolare i mc si considera di solito un’altezza di 2,8 m).

Per trasformare tale numero da kcal in kW basta dividere per un valore costante pari a 860, per cui otteniamo che la potenza nominale minima della stufa a pellet deve essere di 9800 : 860 = 11,4 kW. Ovviamente, nulla ci impedisce di comprare una stufa più potente e di sottoutilizzarla, nel senso di regolare la sua potenza termica (ed i consumi) al valore che realmente ci serve.



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