Come funziona una pompa di calore ad aria

zz8759Una pompa di calore ad aria (ne puoi trovare diversi ottimi modelli qui) lavora nello stesso modo di un normale condizionatore d’aria, che è esso stesso un tipo di pompa di calore.

Una pompa di calore propriamente detta, in più, grazie a un’apposita valvola può invertire la direzione di movimento dell’energia termica e pertanto ha anche all’interno dell’edificio un radiatore che dissipa aria calda.

Una pompa di calore, per funzionare, utilizza un fluido intermedio chiamato refrigerante, che assorbe il calore quando si vaporizza tramite un evaporatore e lo rilascia quando si condensa. Il refrigerante è pressurizzato e circola attraverso il sistema grazie a un compressore.

Le pompe di calore sono quindi dispositivi affidabili, utilizzando lo stesso processo che è alla base di un freezer o di un condizionatore, e pertanto hanno un’analoga durata di vita e sono relativamente facili da riparare. Come le automobili, necessitano di una regolare manutenzione per una resa ottimale, che è consigliabile effettuare prima della stagione estiva e di quella invernale.

Una pompa di calore ad aria può essere installata sia all’esterno (in giardino o sul balcone), sia all’interno (cantina o ripostiglio). Essa sfrutta come fonte di calore l’aria, che è presente in quantità inesauribili e dunque rappresenta la sorgente più semplice e naturale per una pompa di calore.

L’aria esterna, aspirata dalla pompa di calore tramite una ventola, rilascia nell’evaporatore parte del suo calore al refrigerante, raffreddandosi. Poiché la temperatura dell’aria esterna oscilla notevolmente durante l’anno, tali variazioni incidono notevolmente sulla potenza di riscaldamento della pompa di calore, che pertanto va attentamente dimensionata alle condizioni invernali più estreme presenti nella zona geografica in cui verrà installata.

Una volta installata correttamente, una pompa di calore ad aria è in grado di fornire da 1,5 a 3 volte più energia termica di una casa che utilizza l’energia elettrica per ottenere lo stesso risultato. Questo è possibile perché una pompa di calore muove il calore piuttosto che produrlo a partire da un combustibile, come fanno invece i sistemi di riscaldamento a combustione.

Quindi, se con una certa temperatura esterna la pompa lavora a COP (o Coefficiente di Performance) effettivo 2,5, vuol dire che per ogni kWh elettrico fornito, ne preleva 1,5 “gratuiti” dall’aria, donde il risparmio. L’uso combinato con un eventuale impianto solare termico aumenta ulteriormente il risparmio sui costi energetici.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *