Come installare un condizionatore fai da te

z876748Avere l’aria condizionata è un bel lusso. Poiché installare un condizionatore d’aria è per alcune persone un hobby, l’idea di installare da soli una unità di tipo split (ad esempio, da 12.000 BTU/h), non è del tutto peregrina. Ecco qui solo una panoramica di come il lavoro va fatto.

Il primo passo è quello di posizionare il gruppo ventilatore / evaporatore. Montate dapprima la staffa e poi trovate una posizione per il compressore esterno. Fate un buco nel muro per far passare i tubi del refrigerante e quello  dell’acqua di condensa. Occorrerà comprare una canalina di dimensioni appropriate nella quale dovranno passare anche i cavi della corrente, oltre ai tubi suddetti, per cui fra l’unità interna e quella esterna vi dovrà essere una pendenza della canalina stessa.

Dopo che il compressore è stato installato all’esterno, collegate i cavi elettrici e le linee frigorifere a tenuta con l’aiuto di una chiave. Queste connessioni vanno realizzate fra l’unità interna e il compressore. Le chiusure devono essere sicure e strette, ma non da danneggiare la filettatura. Il tubo in eccesso può essere tagliato e le estremità svasate per consentire ai dadi di essere utilizzati.

I tubi di collegamento fra l’unità interna e quella esterna sono di solito in rame coibentato, in pratica tubi molto puliti e disossidati internamente previsti per impianti di condizionamento. Il tubo non deve superare la lunghezza e il numero di curve indicati dal costruttore, pena il non raggiungimento del potere refrigerante nominale (in pratica, ogni curva equivale a 1 mt di tubazione diritta).

Lo spessore minimo dei tubi dipende dal tipo di gas refrigerante utilizzato, e la connessione fra le tubazioni è del tipo cosiddetto “a cartella”, cioè con una flangia svasata di 45° serrata da un apposito bocchettone. Le cartelle sono quindi il punto debole dell’impianto, poiché il gas potrebbe fuoriuscire se queste non sono chiuse con la giusta forza ed, in generale, il lavoro non è eseguito a regola d’arte.

A questo punto occorre fare il vuoto e caricare il circuito di gas. Pertanto, collegate innanzitutto la pompa da vuoto (che può costare sui 100-200 euro) al compressore e fate il vuoto per 30 minuti: ciò è necessario per togliere tutto il vapore acqueo nelle linee di rame, dato che non giova al gas refrigerante. Si vedranno delle bolle nella finestrella del livello dell’olio della pompa, ma è normale.

Il gas va messo nell’unità esterna, avendo due valvole chiuse che si aprono solo dopo aver fatto il collegamento dei tubi e poi il vuoto. Altrimenti, se non si ha la macchina per fare il vuoto, si allenta un po’ il bocchettone del tubo grosso dell’unità esterna, e aprendo il valvolino del tubo piccolo immettendo gas se ne fa uscire un filo, che soffia via l’aria nei tubi, dopodiché si stringe il bocchettone.

Occhio a non sprecare così troppo gas refrigerante, che costa abbastanza. Non superate il limite massimo di gas indicato dal costruttore sulla targhetta posta sull’unità esterna e nel libretto di istruzioni per l’installatore fornito con il condizionatore. Altrimenti rivolgetevi a un installatore, sapendo che la sola operazione di carica del gas vi costa almeno 80 euro a condizionatore.

Il cavo di alimentazione a tre conduttori deve essere dimensionato alla sua lunghezza ed alla potenza assorbita dalla macchina e va collegato, possibilmente, al quadro di casa tramite interruttore magnetotermico. Se a questo punto l’impianto messo in funzione raffredda, ricoprite la canalina, turate i buchi sui muri con il gesso e divertitevi a imparare l’uso del telecomando.

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