Come misurare i consumi elettrici in casa

zz4278Avete mai pensato quanta energia elettrica viene usata dai vostri elettrodomestici e da altre apparecchiature elettriche o elettroniche a casa vostra? C’è sempre la bolletta mensile dell’energia elettrica per aiutarvi in questo. Ma come fare per saperne di più?

Se si vuole misurare l’utilizzo di energia elettrica utilizzata da ciascun apparecchio ad alimentazione elettrica di casa vostra, ci sono fondamentalmente tre modi di farlo:

Misuratore di consumi o wattmetro

L’acquisto di un semplice misuratore di consumi o di un wattmetro presso un negozio di articoli elettrici o online (ad esempio ne trovi alcuni ottimi qui) è la soluzione più semplice. Dopo aver collegato il dispositivo al misuratore di consumi, si collegare quest’ultimo a una presa elettrica. Quando il dispositivo da monitorare inizia ad assorbire corrente, il wattmetro misurerà l’utilizzo di energia elettrica e mostrerà la potenza assorbita in un determinato momento e l’energia consumata in un arco di tempo.

Contatore per tutta la casa

Per la misurazione dell’utilizzo di energia elettrica di tutta la casa, sia per ogni momento che per un periodo di un giorno, di una settimana o di un mese, allora si può prendere in considerazione l’installazione di un contatore per tutta la casa, o semplicemente leggere quello che vi è stato installato dal vostro fornitore di energia, che può essere alloggiato dentro o fuori casa vostra.

Simile al contatore elettrico di casa vostra, un contatore ad hoc ha alcune caratteristiche extra che consentono di misurare l’utilizzo di energia elettrica per un periodo di tempo selezionato. Il pulsante di reset del dispositivo azzera il contatore di lettura a zero. Si continuerà a registrare il consumo di energia elettrica fino a quando non lo si arresta. È possibile confrontare la lettura con il consumo effettivo indicato nella bolletta elettrica e assicurarsi che non ci sono errori.

Utilizzando una pinza amperometrica

Se non si desidera spendere soldi per l’acquisto di un misuratore di consumi o di un contatore dedicato, è ancora possibile misurare l’utilizzo di energia elettrica – però nei soli carichi resistivi, non in quelli capacitivi (quali motori e pompe) – utilizzando una pinza amperometrica che magari si ha già perché può essere usata anche come tester (o la puoi acquistare online, ad es. qui), con cui è possibile misurare la corrente viaggiante attraverso un filo senza toccarlo fisicamente.

Dato che per i carichi puramente resistivi Potenza = Tensione x Corrente (W = V x A), una volta nota la corrente in ampere che passano attraverso uno dei due cavi che vanno all’apparecchio di cui vogliamo misurare il consumo, basta moltiplicare questa per 230 V per avere la potenza assorbita in watt. Ad esempio, se la corrente è di 2,3 A, allora la potenza assorbita è 2,3 x 230 = 530 W.

Una volta raccolti i dati sui consumi dei vari apparecchi della tua casa – o più semplicemente, di quelli che non puoi stimare dalla potenza nominale in Watt e dalle ore di utilizzo perché hanno un funzionamento discontinuo, come nel caso del frigorifero – l’uso di un software ad hoc (come ad es. quello che puoi trovare qui) ti permetterà di farti un quadro chiaro dei tuoi consumi domestici e di quelli da “tagliare” per conseguire un rilevante risparmio annuo.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *