Come prevenire l’umidità in casa

zz4563Un’adeguata ventilazione della casa è importante per ossigenare l’ambiente e diluire l’aria viziata interna e gli eventuali inquinanti: fumo di sigaretta, composti organici, formaldeide, radon, monossido di carbonio ed agenti biologici quali virus, funghi e acari della polvere.

Una buona ventilazione e delle barriere al vapore salvaguardano la vostra casa da danni legati all’eccessiva umidità, che può essere un problema – soprattutto in zone di mare o campagna – ad autunno inoltrato, quando il sistema di riscaldamento non è ancora usato a pieno regime.

La quantità assoluta di umidità dipende dalla temperatura dell’aria: l’aria calda trattiene più vapore acqueo dell’aria fredda. Perciò, come la temperatura esterna cala, è necessario fare in modo di abbassare l’umidità interna della casa.

Durante l’inverno, l’umidità relativa dovrebbe essere inferiore almeno al 60%. Ad ogni modo, i valori raccomandati di umidità all’interno di una casa dipendono dalla temperatura esterna (v. tabella).

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Un buon igrometro a capello, oppure un moderno igrometro digitale (purché di buona qualità), possono aiutarvi nel misurarla in modo preciso. In pratica, se d’inverno notate della condensa sulle vostre finestre, vuol dire che all’interno della casa l’umidità è troppo elevata.

Oltre alla ventilazione, per ridurre l’umidità potete usare un deumidificatore elettrico. Oppure il vostro sistema di riscaldamento, che renderà l’aria più secca, ma se non fa ancora molto freddo quest’uso può risultare più dispendioso dell’utilizzo di un deumidificatore regolabile. D’inverno non usate il condizionatore per deumidificare, poiché vi raffredderà casa.

Inoltre, potete evitare un aumento di umidità coprendo le pentole – e usando un aspiratore come quello di solito presente nella cappa – quando cucinate, aprendo la finestra per pochi minuti dopo aver fatto una doccia o un bagno caldo, etc. In ogni caso, spegnete le ventole della cucina e del bagno entro 20 minuti da quando avete finito di cucinare o di fare la doccia: un tempo più breve non basta a eliminare l’umidità, uno più lungo spreca energia.

Tuttavia, quando l’aria diventa troppo secca a causa del riscaldamento, si può avere la gola secca e andare incontro a problemi respiratori, pertanto se l’umidità è troppo bassa è opportuno usare un umidificatore a risparmio energetico: un recipiente d’acqua a contatto con i termosifoni.



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