Come regolare il termostato per risparmiare

zz7837È possibile risparmiare denaro sulle bollette per il riscaldamento e il raffrescamento semplicemente programmando opportunamente il termostato per quando si dorme o lontano da casa. È possibile fare automaticamente la regolazione senza sacrificare il comfort con l’installazione di termostato programmabile.

Utilizzando un termostato programmabile, è possibile regolare le volte che si deve accende il riscaldamento o l’aria condizionata, secondo un calendario prestabilito. I termostati programmabili, infatti, sono in grado di memorizzare e ripetere le regolazioni multiple giornaliere (sei o più impostazioni di temperatura al giorno) che si possono bypassare manualmente senza influire sul resto del programma giornaliero o settimanale.

È possibile risparmiare fino al 10% l’anno per il riscaldamento e il raffreddamento, semplicemente ruotando il termostato a 7°-10 ° C per 8 ore al giorno dalla sua posizione normale. La percentuale di risparmio è maggiore per gli edifici nei climi più miti rispetto a quelli nei climi più rigidi. Si può facilmente risparmiare energia d’inverno impostando il termostato a 20 °C, mentre siete svegli e impostando una temperatura più bassa mentre siete addormentati o lontani da casa.

D’estate, è possibile seguire la stessa strategia di aria condizionata centralizzata, mantenendo la casa più calda del normale quando si è lontani, e impostando il termostato a 26 °C solo quando si è a casa e si ha bisogno di raffrescamento. Impostate il termostato a una temperatura sufficientemente alta da garantire comfort e il controllo dell’umidità, se necessario. Minore è la differenza tra la temperatura interna ed esterna, e più bassa sarà la bolletta.

Anche se i termostati possono essere regolati manualmente, i cronotermostati potranno evitare qualsiasi disagio regolando le temperature ai valori normali prima che ci si svegli o torni a casa. Evitate però di impostare il termostato più freddo del normale quando si accende il condizionatore d’aria. Non raffredderà la vostra casa più velocemente e potrebbe causare un eccessivo raffrescamento e, di conseguenza, spese inutili.

I limiti del termostato sono essenzialmente due. Il primo è legato al fatto che, a meno che non vi sia un inverter (come nel caso delle pompe di calore un po’ più costose), il sistema oscilla nel tempo fra due temperature, che possono differire finanche di un paio di gradi: quella, più bassa, che fa entrare in funzione il sistema di riscaldamento e quella, più alta, che lo fa staccare.

Di conseguenza, noi per stare bene anche alla temperatura più bassa dovremo regolare il termostato a una temperatura un po’ più alta di quella a cui l’imposteremmo in presenza di un inverter (che garantisce una temperatura costante entro mezzo grado dal valore impostato). Ciò, quindi, si traduce in un maggior dispendio energetico.

L’altro limite del termostato è che fornisce la temperatura in un solo punto della casa, spesso sovra- o sotto-riscaldando altre stanze rispetto alle effettive necessità; avere un termostato per ogni stanza, o quasi, si tradurrebbe in un grosso risparmio energetico.



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