Come scegliere il frigorifero: guida all’acquisto

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Frigoriferi e congelatori impiegano ben il 25% dell’energia consumata in un’abitazione (esclusi riscaldamento ed acqua calda). Poiché l’utilizzo di elettricità è quasi continuo, ancor più che per altri elettrodomestici conviene preferire un modello a basso consumo, tenendo presente che meno “stelle” ha e meno energia consuma.

La spesa per l’alimentazione elettrica di un frigorifero dovrebbe quindi spingere qualsiasi casalinga verso la scelta di un modello a basso consumo energetico, cioè che consumi poca elettricità, scelta facilitata per fortuna dall’esistenza della cosiddetta “etichetta energetica” obbligatoria.

Introdotta nel 1998, l’etichetta energetica sugli elettrodomestici del freddo (frigoriferi, congelatori e frigo-congelatori) per uso casalingo e alimentati dalla rete elettrica – che rappresentano circa il 22% dell’elettricità consumata per usi domestici – riporta, fra le altre cose:

  • il consumo annuo di energia che viene che si avrebbe tenendo l’apparecchio sempre in funzione a porte chiuse ed a temperatura controllata, per cui rappresentano solo un valore indicativo di laboratorio, non il consumo nella situazione reale;
  • il volume utile, in litri, dei vari scomparti “senza stelle” (la cui temperatura di conservazione è superiore a -6°C) e di quelli “con stelle” (con temperatura di conservazione uguale o inferiore a -6°C), destinati a conservare cibi surgelati od a congelare; la rumorosità dell’apparecchio.
  • le classi di efficienza energetica e si evidenzia a quale classe appartiene l’elettrodomestico in esame. Dal 2010, l’etichetta prevede tre nuove classi di efficienza energetica per tutti i prodotti: A+, A++ e A+++, per cui scegliere un frigorifero o un congelatore di classe A++ o A+++ può comportare un ulteriore risparmio.
  • tipo di scomparto a bassa temperatura presente nell’apparecchio, secondo il codice “a stelle”. Infatti gli scomparti a bassa temperatura per conservare e congelare il cibo sono identificati da un codice internazionale a stelle che si basa sulla temperatura raggiunta.

L’informazione più importante riportata dall’etichetta energetica è relativa all’efficienza energetica. Una serie di frecce di lunghezza crescente associate alle lettere dalla A+++ alla G, permettono di confrontare i consumi dei diversi apparecchi e di scegliere il frigorifero che consuma meno. La lunghezza delle frecce è legata ai consumi: a parità di prestazioni gli apparecchi con consumi più bassi hanno la freccia più corta.

Attenzione però: il consumo che viene indicato nell’etichetta energetica dei frigoriferi è quello che si avrebbe tenendo l’apparecchio sempre in funzione a porte chiuse e in condizioni particolari di laboratorio. Il consumo reale può differire molto in quanto dipende dal modo nel quale viene utilizzato e anche dal luogo in cui è installato l’apparecchio.

Un altro marchio significativo per il consumatore è l’Ecolabel (ecoetichetta): un marchio europeo che indica un prodotto “compatibile con l’ambiente” e quindi, generalmente, anche con un minor consumo di energia. Ha per simbolo la margherita con le stelle come petali e la “E” di Europa al centro.



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