Come scegliere una lavastoviglie economica: consigli

zz4448La spesa per la gestione di una lavastoviglie dovrebbe spingere qualsiasi casalinga verso la scelta di un modello a basso consumo energetico, cioè che consumi soprattutto poca elettricità, scelta facilitata per fortuna dall’esistenza della cosiddetta “etichetta energetica” obbligatoria.

L’etichetta per le lavastoviglie è obbligatoria dal giugno del 2000, e riguarda le lavastoviglie alimentate dalla rete elettrica. Essa riporta, fra le altre cose:

  • il consumo di energia espresso in kWh per ciclo di lavaggio. Si tratta di una misura di laboratorio calcolata sul ciclo normale di lavaggio con acqua fredda, secondo una procedura standardizzata e valida per tutta l’Unione Europea. Il consumo effettivo, in realtà, dipende dal modo con cui l’apparecchio viene utilizzato.
  • le classi di efficienza energetica e si evidenzia a quale classe appartiene l’elettrodomestico in esame. Dal 2010, l’etichetta prevede tre nuove classi di efficienza energetica per tutti i prodotti: A+, A++ e A+++, per cui scegliere una lavastoviglie di classe A++ o A+++ può comportare un ulteriore risparmio.

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  • la classe di efficacia del lavaggio con lettere che vanno da A (efficacia massima = più pulito) a G (efficacia minima = meno pulito). Anche qui le prove per valutare l’efficienza di lavaggio sono condotte in laboratorio su un ciclo normale, secondo una procedura standardizzata.
  • la classe di efficacia di asciugatura con lettere che vanno da A (efficacia massima = più pulito) a G (efficacia minima = meno pulito). Come nei casi precedenti, le misure sono effettuate in laboratorio, per un ciclo normale, secondo la consueta procedura standardizzata di confronto con un apparecchio campione.
  • il numero di coperti che la lavastoviglie può lavare e il consumo d’acqua per ciclo di lavaggio in caso di ciclo normale, secondo la procedura standardizzata di laboratorio.


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