Come scegliere le lampadine a basso consumo

zz7459A partire dal 2002, anche per le lampadine ad uso domestico è obbligatoria la cosiddetta etichetta energetica, già introdotta per i principali elettrodomestici, che in questo caso viene stampata non direttamente sulle lampadine bensì sugli imballaggi delle stesse.

L’etichetta si applica alle lampadine alimentate direttamente dalla rete, incluse le comuni lampadine ad incandescenza, le fluorescenti compatte, le lampadine a led, etc. Ne sono invece escluse le lampadine a bassissima tensione, o dotate di riflettore, le alogene doppio attacco per usi speciali, e le fluorescenti con flusso luminoso elevatissimo (oltre 6.500 lumen).

La classificazione energetica prevede 7 classi di efficienza, dalla A (altamente efficiente) alla G (poco efficiente). Le lampadine a risparmio di energia entrano nelle classi A e B, le lampade alogene prevalentemente nella classe D e quelle ad incandescenza nelle classi E e F. Alcune lampadine speciali e decorative entrano nella classe G.

Naturalmente, la lunghezza delle frecce che indicano le varie classi energetiche è legata ai consumi: a parità di prestazioni le lampadine con consumi più bassi hanno la freccia più corta, come si può ben vedere dall’esempio di etichetta energetica riportato qui sotto.

zz5443

L’etichetta energetica riporta anche altre informazioni, fra cui:

  • il flusso luminoso (in lumen), della lampada (cioè della luce emessa) espressa in lumen e misurato secondo le procedure di prova delle norme armonizzate;
  • la potenza (in watt), ricordiamo che una lampada a fluorescenza da 20 Watt fornisce la stessa quantità di luce di una lampada da 100 Watt;
  • la durata (in ore) della lampadina: per es. nel caso delle lampade ad incandescenza sarà stampato 1000 o 2000 ore.


Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *