Come scegliere un condizionatore d’aria

zz3357Oggi esistono in commercio condizionatori d’aria sicuramente più efficienti, dal punto di vista energetico, rispetto al passato: qualcuno ricorderà i famosi ed inefficienti condizionatori ad acqua di qualche anno fa, che erano una vera delusione rispetto alle promesse fatte da una martellante pubblicità.

Il parametro che misura l’efficienza dei condizionatori è chiamato EER (acronimo di “Energy Efficiency Ratio”), che è un po’ simile al COP: più è elevato e più l’apparecchio risulta efficiente nell’usare l’elettricità fornitagli, e dunque minori risultano i costi di gestione.

Scegliete, quindi, il condizionatore con l’EER più alto, perché anche se costa di più risparmierete quasi certamente parecchie volte quel sovrapprezzo rispetto ai modelli più economici durante i vari anni di utilizzo. Inoltre, per un piccolo ulteriore sovrapprezzo potete acquistare al posto del semplice condizionatore una pompa di calore, cioè in pratica un condizionatore “invertibile” e utilizzabile anche d’inverno per riscaldare.

L’impianto va, naturalmente, dimensionato alle caratteristiche energetiche della vostra casa, come la superficie in metri quadrati, l’altezza dei soffitti, il numero di stanze, l’insolazione, l’isolamento termico, il numero di occupanti, la superficie di finestre e altri vetri a contatto con l’esterno, etc.

La potenza di refrigerazione di un condizionatore si esprime in unità Btu. Un condizionatore con un’unità esterna e una interna da 9.000 Btu (posta possibilmente a non più di 4-5 metri da quella esterna) è sufficiente per raffrescare un miniappartamento di 50 mq, mentre per refrigerare una casa da 110 mq o più grande possono occorrere due o più unità interne: di solito una o due poste nella zona giorno e una nella zona notte.

Se la potenza dell’impianto di aria condizionata è troppo bassa, esso non ce la fa a raffreddare la casa nei giorni estivi più caldi. Tuttavia, non sovradimensionate – all’opposto – l’impianto, perché oltre a consumare di più potrebbe non funzionare bene, in quanto raffredderebbe rapidamente senza deumidificare e quindi lavorerebbe in modo inefficiente.

Inoltre, per risparmiare energia, usate sempre il condizionatore con parsimonia utilizzando un termostato regolato secondo le vostre effettive esigenze nell’arco della giornata, e fate una regolare pulizia dei filtri. Inoltre, sfruttate il ventilatore di cui è dotata l’unità interna per far circolare con poca spesa l’aria fredda nell’ambiente in cui vi trovate.

Impostate una temperatura sufficiente a farvi sentire bene e ad assicurare un basso livello di umidità: ricordate che più grande è la differenza di temperatura fra l’interno e l’esterno della casa e più alto è il consumo. Inutile impostare, quando accendete il condizionatore, una temperatura molto fredda: ciò non accresce la velocità di raffrescamento.

Un piccolo consiglio. Se potete porre l’unità esterna all’ombra, o fare in modo da garantirgliela con una tettoia, aumenterete l’efficienza del vostro impianto di condizionamento fino al 10%, con analogo risparmio in termini economici.



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