Come scegliere un forno elettrico migliore consumo

zz77890000La spesa per l’alimentazione elettrica di un forno dovrebbe spingere qualsiasi casalinga verso la scelta di un modello a basso consumo energetico, cioè che consumi poca elettricità, scelta facilitata per fortuna dall’esistenza della cosiddetta “etichetta energetica” obbligatoria.

L’etichetta energetica per i forni elettrici, introdotta nel 2003, è obbligatoria per gli apparecchi per uso domestico alimentati dalla rete elettrica, compresi i forni integrati in apparecchi più grandi. Sono

esclusi dalla normativa i forni che possono essere alimentati anche da altre forme di energia (come i forni a gas) e i forni portatili (forni che non superano i 18 kg di peso, purché non siano inseriti in installazioni componibili).

L’etichetta riporta, fra le altre cose:

  • le classi di efficienza energetica del forno, da A+++ a G: le lettere dalla B in poi indicano consumi via via maggiori, in quanto a parità di prestazioni e dimensioni alcuni forni consumano più di altri; dal 2010, infatti, l’etichetta prevede tre nuove classi di efficienza energetica per tutti i prodotzz4900ti: A+, A++ e A+++, per cui scegliere una lavastoviglie di classe A++ o A+++ può comportare un ulteriore risparmio.
  • il consumo di energia espresso in kWh relativo alle funzioni di riscaldamento, convezione naturale e/o forzata. In altre parole parliamo di quelli che comunemente vengono definiti forni elettrici “statici” o “ventilati”. Generalmente i forni ventilati sono più efficienti, in quanto la circolazione di aria permette la distribuzione uniforme del calore. Il consumo di energia indicata nell’etichetta è una misura di laboratorio riferita ad un carico normalizzato, effettuata secondo una procedura standardizzata.la rumorosità dell’apparecchio durante l’utilizzo.
  • il volume utile del compartimento del forno, espresso in litri. Anche qui il volume è determinato con la stessa procedura standardizzata. Sono riportate anche le dimensioni del forno, determinate nel modo seguente: piccolo (con una capacità fra 12 e 35 litri), medio (con una capacità compresa tra 35 e 65), grande (oltre 65 litri).

Un forno di classe A da 12-35 litri consuma circa 60-80 kWh/anno, a metà di un forno di classe E. Scegliendo dunque un modello di classe A potremmo spendere molto meno di elettricità di quanto spederemmo con un modello di classe E, F o G. In genere i forni ventilati risultano più efficienti, poiché la circolazione dell’aria permette una distribuzione più uniforme del calore.

Per il resto, scegliere un forno elettrico non è difficile. Innanzitutto occorre decidere le dimensioni, poiché in commercio esistono forni di vari tipi: il forno si dovrebbe adattare alla propria cucina ma anche essere abbastanza grande per le proprie necessità.

Poi dovete decidere se volete un forno integrato nella cucina, cioè un sistema stand-alone separato dai fornelli e magari esteticamente elegante, oppure un elettrodomestico a sé: un tradizionale forno con sopra i fornelli, facile da spostare o da sostituire in caso di necessità.



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