Come si calcola classe energetica casa

z896875La classe energetica di una casa è oggigiorno un dato molto importante. Grazie ad essa, infatti, i proprietari o gli acquirenti di un appartamento o di un edificio possono avere un’idea del suo fabbisogno medio di energia ed anche effettuare una comparazione tra diverse costruzioni.

La classe energetica di una casa viene determinata attraverso l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio, che esprime i consumi di energia primaria non rinnovabile (in kWh/anno per mq di superficie utile, o in kWh/anno per metro cubo di volume). Un edificio è classificato secondo le possibili classi energetiche (A+, A, B, C, D, E, F, G) in base al valore del suddetto indice.

Come è ovvio, la A+ è la classe migliore e si riferisce ai consumi inferiori a 15 kWh/mq annui. All’altro estremo della stessa classifica, invece, c’è la dispendiosa classe G, la quale si riferisce invece a consumi superiori a 160 kWh/mq annui. Nel mezzo, troviamo  la classe C – con consumi inferiori a 70 kWh/mq annui – che è la classe minima richiesta oggi per la costruzione di nuovi edifici.

Le procedure di calcolo della classe energetica sono alquanto complesse, tant’è che allo scopo si usano degli appositi software. I fattori che contribuiscono a determinare il fabbisogno energetico di una casa sono numerosi: ad esempio, riguardano la tipologia del riscaldamento presente, le tipologie di materiali, pareti e serramenti che costituiscono l’involucro di un edificio, etc.

Dal 1 Ottobre 2015, secondo le muove linee guida per la certificazione energetica (v. DM 26/6/2015), la prestazione energetica dell’immobile è espressa attraverso l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren), che comprende, oltre alla climatizzazione invernale: la climatizzazione estiva; la produzione di acqua calda sanitaria; la ventilazione; l’illuminazione artificiale, per gli immobili non residenziali; il trasporto di persone o cose, per gli immobili non residenziali.

In particolare, l’EPI per il riscaldamento invernale è dato semplicemente dalla seguente formula: EPI = FABBISOGNO/(ANNO x AREA UTILE). Per la determinazione esatta dell’EPI per la climatizzazione invernale si può usare, come stabilito nel D.M. 26/01/10, lo schema di procedura semplificata di cui all’allegato G al D.M. 7/4/2008 oppure quello previsto all’allegato 2 al D.M. 26/6/2009.

Il “fabbisogno” citato della precedente formula rappresenta il “fabbisogno di energia termica dell’edificio” (QH), espresso in kWh, che è dato dalla formula: QH = 0,024 x HT x GG, dove GG è il valore dei Gradi-Giorno per la località in cui è sito l’edificio, mentre HT è dato dalla sommatoria, per ogni elemento edilizio  che fa parte dell’involucro racchiudente il volume riscaldato, del prodotto della singola trasmittanza (Ui) per la relativa superficie esterna (Si): QH = U1 x S1 +  U2 x S2 + …



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