Come si calcola la prestazione energetica di un edificio

z698448La cosiddetta prestazione energetica di un edificio è la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell’immobile, i vari bisogni energetici dell’edificio: la climatizzazione invernale ed estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l’illuminazione.

Tale quantità viene espressa da uno o più descrittori che tengono anche conto del livello di isolamento termico dell’edificio e delle caratteristiche tecniche e di installazione degli “impianti tecnici”, cioè degli impianti dedicati ad assolvere una o più funzioni connesse con i servizi energetici dell’edificio, e divisi in più sottosistemi (ad es. il sistema di climatizzazione invernale o il sistema di condizionamento estivo, attraverso i quali la temperatura dell’edificio può essere controllata).

La prestazione energetica può essere espressa in energia primaria non rinnovabile, rinnovabile o come somma delle due. Essa viene determinata in conformità delle norme UNI e CTI, allineate con le norme predisposte dal CEN a supporto della direttiva 1010/31/CE. Tali norme sono implementate in appositi software usati dal certificatore per svolgere i necessari calcoli.

Il fabbisogno energetico annuale globale si calcola per singolo servizio energetico, espresso in energia primaria, su base mensile. Con le stesse modalità si determina l’energia rinnovabile prodotta nelle aree di pertinenza dell’edificio, poste sia all’interno che all’esterno dello stesso: ad esempio, quella generata da pannelli solari termici o da un eventuale impianto fotovoltaico.

A questo punto, per ciascun vettore energetico e fino a copertura totale del corrispondente vettore energetico consumato, si opera la compensazione mensile fra i fabbisogni energetici e la suddetta energia rinnovabile prodotta. A tale fine, è consentito di utilizzare l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili nelle aree di pertinenza dell’edificio. Il risultato finale di tutti questi calcoli sarà l’energia primaria ancora necessaria per soddisfare i vari bisogni energetici dell’edificio.



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