Condizionatori con inverter: vantaggi e come funzionano

z909879Si può senz’altro dire subito che un condizionatore d’aria con inverter – o, più in generale, un climatizzatore a pompa di calore con tecnologia inverter – è sempre migliore di un modello standard on-off. È tuttavia necessario considerare le differenze nel loro funzionamento, al fine di valutare i casi in cui una macchina alimentata con inverter  potrebbe non essere raccomandata.

Un inverter dall’altro controlla la temperatura della stanza facendo lavorare il compressore a velocità diverse: molto lento quando la camera è alla giusta temperatura e più velocemente se la temperatura ambiente è molto alta, come solitamente avviene quando lo si accende. Così una camera raffreddata da un inverter rimane ad una temperatura confortevole costante che permette un sonno molto buono. Un condizionatore con inverter, inoltre, utilizza il 40% in meno di energia.

I condizionatori con inverter sono molto silenziosi e durano molto più lungo di quelli normali, poiché il compressore funziona a velocità inferiori e non c’è usura per continui arresti e partenze. In un condizionatore con inverter, infatti, la corrente di rete alternata a 50 cicli viene prima convertita in corrente continua e poi è riconvertita in corrente alternata in cui la frequenza è variabile da diciamo 10 cicli al secondo a 100 cicli al secondo, a seconda delle necessità.

Questa frequenza variabile permette al motore del compressore principale del condizionatore di ruotare a diverse velocità. Con l’alimentazione elettrica fissa di un condizionatore normale, invece, il motore del compressore può ruotare solo in un regime, mentre con una frequenza variabile il motore del compressore può funzionare a velocità diverse, da molto bassa a molto alta.

Ciò che principalmente spinge i consumatori ad acquistare un condizionatore con inverter  è proprio che gli apparecchi dotati di tale tecnologia hanno un consumo energetico inferiore rispetto alle macchine on-off. Al contrario, ciò che ostacola l’acquisto è il prezzo è più alto, anche se si assiste ad una riduzione di tale differenza di prezzo che è scesa in pochi anni da 200/300 euro a 80/150 euro (chiaramente tale forbice di costo si riferisce a due condizionatori d’aria della stessa marca).

Quando conviene acquistare un condizionatore d’aria con inverter? In generale, quando si prevede di usarlo per molte ore al giorno e preferibilmente per gran parte dell’anno. Un condizionatore con inverter, infatti, arriva alla temperatura impostata in è poco  tempo grazie alla sua tecnologia specifica e da allora inizia a far risparmiare circa il 40% dell’energia elettrica. Perciò, più lungo è il tempo per il quale si utilizza l’apparecchio, e più alta è la percentuale di risparmio ottenuto.

Questo perché un condizionatore d’aria on-off assorbe un certo numero di watt e poi si spegne quando raggiunge la temperatura impostata, raggiungendo un livello di consumo o assorbimento zero. Un condizionatore con inverter ha invece un tasso variabile di assorbimento elettrico; si adatta alle condizioni ambientali modulando il consumo di energia in un intervallo che varia da un minimo ad un massimo, con quest’ultimo che va oltre il suo consumo alla potenza nominale.

In pratica, facciamo l’esempio di un climatizzatore da 9.000 BTU/h di potenza, e confrontiamo le due tecnologie. Il modello on-off quando opera ha un consumo costante di circa 850 W e, quando è stata raggiunta la temperatura stabilita, si spegne. Il modello con inverter, invece, nella fase iniziale ha un consumo massimo di 1250 W, che poi gradualmente, via via che la temperatura impostata viene raggiunta, cala finché raggiunge il minimo consumo alla potenza stabile di 400 watt.

Perciò un condizionatore con inverter è sempre consigliabile, purché sia ben dimensionato in relazione con l’ambiente che dovrà climatizzare. In altre parole, se si mette un condizionatore d’aria con inverter da 9.000 BTU/h in una stanza di 40 metri quadrati, il condizionatore funzionerà sempre alla massima potenza (1250 watt) e così, non riuscendo a raggiungere la temperatura impostata, si finirà con il consumare più che non impiegando un modello on-off (che assorbe solo 850 watt).



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