Confronto riscaldamento a pavimento radiatori: il migliore

zz4596Decidere il modo migliore per riscaldare la propria casa può essere frustrante. Qui vogliamo confrontare l’efficacia del riscaldamento a pavimento (ad acqua calda o elettrico) con quella del riscaldamento con radiatori o termosifoni tradizionali.

Il riscaldamento a pavimento è efficace perché trasforma l’intero piano in un radiatore. L’ampia superficie significa che non deve essere alta temperatura per riscaldare la camera, ma solo un paio di gradi più calda rispetto alla temperatura ambiente. Può essere costoso da installare (soprattutto se in un secondo momento), ma può portare a un risparmio energetico nel lungo periodo: infatti, utilizza il 15-40% di energia in meno rispetto ai radiatori tradizionali.

Il riscaldamento a pavimento può essere posato in case nuove e vecchie. Esso non occupa lo spazio della parete. E mantiene i piedi ben caldi, per cui c’è sicuramente un certo lusso nel calore radiante del riscaldamento a pavimento. Per contro, gli effetti non sono istantanei: possono essere necessarie fino a due ore per riscaldare una stanza, ed è poco compatibile con i tappeti.

I vantaggi dei radiatori o termosifoni sono l’essere veloci a scaldarsi e facili da usare. Per contro, essi occupano spazio e possono essere brutti, ed un po’ di calore viene perso attraverso il soffitto piuttosto che circolare nella stanza, soprattutto nelle sue parti più basse.

Il riscaldamento e raffrescamento a pavimento è il sistema di climatizzazione più confortevole in assoluto, non solo rispetto ai termosifoni tradizionali ma anche rispetto ai ventilconvettori. Infatti, gli impianti a pavimento riscaldano quest’ultimo con l’acqua calda a bassa temperatura (attorno ai 40°C) fornita ad es. da una caldaia a gas a condensazione o da una pompa di calore.

A questo punto, i tubi di acqua calda cedono calore al pavimento o alla superficie in cui sono “immersi”, trasmettendo per contatto una temperatura gradevole agli arti inferiori e riscaldando molto per irraggiamento, oltre che per convezione, mentre i ventilconvettori di questi tre modi di trasmissione del calore sfruttano solo il movimento di masse d’aria, cioè la convezione.

Inoltre è possibile raggiungere il comfort con una temperatura più bassa rispetto agli altri sistemi, il che si traduce in un risparmio, e la distribuzione di temperatura con l’altezza è vicina a quella ideale. I termosifoni tradizionali, invece, sono dimensionati per lavorare con alte temperature (65-80 °C), come quelle fornite ad es. dalle caldaie a gas, e il riscaldamento è assai più costoso.



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