Consumo cucina induzione: si risparmia o no?

zz6498Il consumo di energia di una cucina a induzione è sostanzialmente simile a quello di una cucina elettrica, anche se rispetto a quest’ultima ci sono meno perdite di calore. Tuttavia, una cucina induzione utilizza per riscaldare le pentole, il fenomeno dell’induzione elettromagnetica anziché usare il trasferimento di calore da una resistenza elettrica o da una fiamma, riducendo il pericolo di ustioni.

L’efficienza di una cucina a induzione, nel trasferimento di energia dalla rete elettrica al cibo, è dell’84%, da paragonarsi con il 74% di efficienza di una cucina elettrica, il che comporta un risparmio del 12% di elettricità a parità di cibo riscaldato; per confronto, una cucina a gas ha un’efficienza del 40%, ma in compenso si giova del basso costo del gas metano.

Va sottolineato che il costo di gestione di una cucina elettrica è circa doppio rispetto a quello di una cucina a gas, ma la maggiore efficienza di una cucina a induzione grosso modo porta a un pareggio della spesa. Inoltre, il tempo di cottura è nettamente inferiore: per far bollire un litro d’acqua si impiega 8-9 minuti con un fornello a gas e 3-4 minuti con uno a induzione.

I piani cottura ad induzione hanno (quasi) tutti la possibilità di limitare il consumo impostandolo entro un certo limite. Un singolo fornello a induzione può assorbire finanche 2000 W come potenza massima. Ma se è usato a potenze più basse, esattamente come nel forno elettrico o a microonde l’energia assorbita è inferiore, poiché in tal caso vi sono degli opportuni cicli di accensione e spegnimento che limitano l’energia assorbita.

Una cucina a induzione, ad esempio, può assorbire qualcosa come 3.600 W all’avvio ma solo 600 W durante il normale utilizzo, suddividendo la potenza fra le pentole poste sul piano di cottura, se queste sono più d’una. Perciò, per un uso intensivo di questo elettrodomestico è necessario avere un contratto superiore ai 3 kW di potenza impegnata, che è quello fornito normalmente agli utenti residenziali in Italia. Un contratto da 4,5 kW o da 6 kW è naturalmente possibile, ma comporta un aggravio di costi notevole, e non tutti possono permetterselo.

Occorre poi tener conto della spesa per acquistare pentole con fondo magnetico compatibili con la cucina a induzione, mentre il costo dei piani di cottura a induzione, una volta elevato, non è oggi un problema, poiché si possono trovare modelli con prezzi paragonabili a quelli a gas. In compenso, la cucina a induzione riscalda meno l’ambiente, riducendo la spesa per il raffrescamento, e non usando il gas non richiede aperture di ventilazione a norma, con risparmio d’inverno per il riscaldamento.



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