Conto Termico 2.0 privati: come funziona

z876878Il Conto Termico 2.0, introdotto dal Decreto Ministeriale del 16 febbraio 2016 ed entrato in vigore il 2 maggio 2016, è più semplice e più “generoso” rispetto al precedente Conto Termico introdotto dal decreto 28/12/2012, e stanzia fino a 700 milioni di euro per gli interventi fatti da soggetti privati.

Ecco le tipologie di interventi incentivati per i privati: (1) Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili: pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria; caldaie, stufe e termocamini a biomassa; sistemi ibridi a pompe di calore; (2) Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling (in pratica, un abbinamento fra pannelli solari termici ed una macchina frigorifera) per la produzione di freddo.

Per questi interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, gli incentivi sono definiti da algoritmi calcolati in funzione di vari parametri (taglia del generatore, producibilità di energia termica del sistema installato in funzione della taglia e della zona climatica, coefficienti di valorizzazione dell’energia prodotta, coefficienti premianti nel caso di generatori a biomassa con basse emissioni di particolato), e comunque non superiori alla soglia del 65% delle spese ammissibili.

L’incentivo del Conto Termico 2.0 è emesso in rate annuali costanti, da 2 a 5 anni, a seconda della tipologia e della dimensione dell’intervento. Per contributi inferiori o uguali a 5.000 €, l’incentivo è riconosciuto in un’unica soluzione. Il pagamento della prima rata è previsto l’ultimo giorno del mese successivo a quello della fine del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto.

L’accesso agli incentivi per i privati è diretto, tramite l’apposito applicativo informatico Portaltermico, attraverso il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano tutta la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo. L’incentivo del Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi di natura statale, come ad es. l’Ecobonus.

È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 mq) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici “prequalificati”, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici che eroga anche gli incentivi per le energie da fonti rinnovabili.

Tale catalogo contiene un vastissimo elenco di apparecchi, macchine e sistemi – identificati con marca e modello – per la produzione di energia termica per interventi previsti dal Conto Termico 2.0, e conformi ai requisiti tecnici minimi previsti dal suddetto decreto. Gli apparecchi attualmente compresi nel catalogo si riferiscono ai generatori di calore a biomassa e ai collettori solari termici.

Per gli apparecchi non compresi in tale Catalogo, invece, il soggetto responsabile deve allegare alla scheda-domanda di incentivi anche le schede tecniche dei componenti o delle apparecchiature installate, come fornite dal produttore, dalle quali risulti il rispetto dei requisiti tecnici prescritti dal DM 16/2/2016. In caso di esito negativo di tale verifica, la domanda viene respinta con le motivazioni.



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