Conto termico stufe a pellet: calcolo incentivo

z687379Il generoso Conto Termico 2.0 – entrato in vigore il 2 maggio 2016 (D.M. del 16/2/2016) – consente l’accesso diretto di privati, imprese e P.A. agli incentivi statali per l’installazione di stufe a pellet fino a 35 kW termici contenute nel Catalogo degli apparecchi domestici “prequalificati” del GSE.

Prendiamo ad esempio il caso dell’installazione di una stufa a pellet in sostituzione di un vecchio camino a legna sito in zona climatica E. Supponiamo inoltre che la potenza della stufa a pellet sia di 10 kW e il suo fattore premiante (Ce) pari a 1,5 e che la spesa sostenuta per tutta l’operazione (acquisto e installazione del nuovo generatore di calore e smaltimento del vecchio) sia di 3.412 euro. In tal caso, il contributo del Conto Termico 2.0 sarebbe di  1.574 euro, pari a ben il 46% della spesa (fonte: GSE).

Ce è il coefficiente premiante riferito alle emissioni di particolato primario. Il suo valore per le stufe a pellet ed i termocamini dipende dal livello di emissioni di polveri dell’apparecchio che intendete acquistare: più è basso e maggiore è il Ce, che può incrementare l’importo del contributo Conto Termico finanche del 50% rispetto ai prodotti che immettono nell’atmosfera una quantità maggiore di polveri. Il valore minimo del Ce, infatti, è pari a 1, il valore massimo a 1,5 (D.M. 14/01/16).

Per chi non disdegna la matematica, la formula per il calcolo dell’incentivo annuo del Conto Termico 2.0, nel caso di stufe e termocamini, è data da: 3,35 x ln(Pn) x hr x Ci x Ce, dove il simbolo “ln” sta per logaritmo naturale, Pn è la potenza nominale dell’apparecchio che intendete comprare, hr  sono i “gradi giorno” corrispondenti alla vostra zona climatica, Ci è il coefficiente di valorizzazione dell’energia prodotta (in €/kWh) e Ce è il coefficiente premiante riferito alle emissioni di particolato.

Il valore di Ci per l’acquisto di stufe a pellet di potenza nominale non superiore a 35 kW è pari a 0,040 €/kWh. Perciò, nel caso, ad es., della già citata stufa da 10 kW con fattore premiante Ce pari a 1,5 ma sita non nella zona climatica E bensì a Roma (zona D, e 1414 gradi giorno), verrebbe erogato un incentivo pari a 3,35 x ln(10) x 1414 x 0,04 x 1,5 = 653 euro x 2 anni = 1.307 euro. Se quindi la spesa sostenuta fosse sempre di 3.412 euro, il contributo del Conto Termico 2.0 sarebbe pari al 38% della spesa.

Le zone climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano sono 6 e vanno dalla A (più calda, minore incentivo) alla F (più fredda, maggiore incentivo). Alla zona F appartengono, ad es., Courmayer, Bormio, Sestola, Amatrice, etc.; alla zona E appartengono, ad es., Milano, Torino, Bologna, Aosta, Perugia, etc.; alla zona D, ad es., Roma, Firenze, Genova, Trieste, etc.; alla zona C, ad es., Napoli, Taranto, Bari, Sassari, etc.; alla zona B, ad es., Palermo, Crotone, etc.; alla zona A, ad es., Lampedusa e Porto Empedocle.

Riportiamo, per vostra comodità, il valore dei gradi giorno caratteristico delle principali città italiane, essendo indispensabile per il calcolo dell’incentivo del Conto Termico 2.0: Aosta (2850 gg), Ascoli Piceno (1698 gg), Bari (1135 gg), Bologna (2259 gg), Cagliari (990 gg), Campobasso (2346 gg), Firenze (1821 gg), Genova (1435 gg), Milano (2404 gg), Napoli (1034 gg), Palermo (751 gg), Perugia (2289 gg), Pescara (1718 gg), Roma (1415 gg), Taranto (1071 gg), Torino (2617 gg), Trieste (1929 gg).



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