Cos’è un kWh: le unità di misura dell’energia elettrica

zz6554L’unità di misura più comune utilizzata dal contatore di energia elettrica è il chilowattora (kWh), che è pari a 1000 Wh. Un chilowattora è uguale alla quantità di energia utilizzata da un carico della potenza assorbita di 1 kW durante un periodo di tempo di un’ora, ovvero a 3.600.000 joule.

Il voltampere (VA) è invece l’unità di misura elettrica che misura la cosiddetta potenza “apparente” in un sistema in corrente alternata. La potenza “apparente” è, in sostanza, la somma (senza entrare qui in troppi dettagli tecnici, poiché per l’esattezza si tratta di una somma in quadratura) fra la potenza attiva, ovvero reale, e quella reattiva.

La potenza “attiva”, o reale, è quella realmente consumata da un carico, mentre la potenza “reattiva” non dà consumi, essendo un’energia di scambio fra la linea di alimentazione ed il carico induttivo (motore od altro). I voltampere reattivi (varh) sono l’unità di misura utilizzata dal contatore elettrico per misurare la potenza reattiva.

Il fattore di potenza di un carico elettrico è definito come il coseno dell’angolo di sfasamento φ fra la tensione (V) e la corrente (I) di alimentazione del carico stesso in un sistema elettrico in corrente alternata: dunque, il fattore di potenza è cos(φ). Un carico capacitivo ha un fattore di potenza in anticipo, e un carico induttivo ha un fattore di potenza in ritardo.

In altre parole, in un sistema elettrico con un carico puramente resistivo – come una resistenza elettrica o un ferro da stiro o uno scaldabagno elettrico lo sfasamento è nullo, per cui si ha cos(φ) = 1, che rappresenta la situazione ideale, in quanto vuol dire che la potenza “apparente” (S) corrisponde alla potenza “attiva” (P) e la potenza “reattiva” (Q) è nulla.

Invece, in un sistema di tipo induttivo (come ad es. un motore elettrico, un alimentatore per lampada fluorescente, etc.) è inferiore ad 1, il che vuol dire che la potenza reattiva – sempre indesiderata – non è nulla. Pertanto, sui motori elettrici e sugli altri grandi carichi quasi esclusivamente induttivi, è in genere indicato il valore di cos(φ) prodotto dalla macchina



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