Ecobonus 2017 legge di stabilità: proroga

z999553L’Ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici è stato confermato anche per il 2017 con la Legge di Bilancio 2017, approvata in via definitiva dal Senato il 7/12/16. Ed anzi, con tale legge (che è la n° 225/2016), è stato introdotto fino al 2018 per le strutture alberghiere ed esteso addirittura a 5 anni, dal 2017 fino al 2021, per gli interventi  relativi alle parti comuni di edifici condominiali.

Infatti, il bonus per interventi di ristrutturazione edilizia o di eliminazione delle barriere architettoniche è stato esteso agli alberghi anche per il 2017 e il 2018. In pratica, viene riconosciuto un credito di imposta del 65% per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico-alberghiere, comprese le attività agrituristiche, a condizione che gli interventi in questione abbiano anche finalità di riqualificazione energetica.

Inoltre, è stata introdotta un’altra novità: l’Ecobonus sale fino al 75% per gli interventi effettuati sui condomini. In particolare, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, la detrazione dell’Ecobonus 2017-2021 spetta nella misura del 70%.

La medesima detrazione spetta, nella misura del 75%, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno15 (pubbl. nel suppl. ordinario n. 39 alla G.U. n. 162 del 15 luglio 2015).

Le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Quindi, se gli appartamenti facenti parte dell’edificio in questione sono ad es. 10, la detrazione possibile è di ben 400.000 euro.

La sussistenza delle condizioni appena descritte deve venire asseverata da professionisti abilitati mediante l’attestazione della prestazione energetica degli edifici di cui al DM 26 giugno 2015. L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile (ENEA) effettua controlli, anche a campione, su tali dichiarazioni. La mancata veridicità dell’attestazione comporta la decadenza dal beneficio, ferma restando la responsabilità del professionista ai sensi della legge.

Un’altra novità importante dell’Ecobonus 2017-2021 è che, per gli appena citati interventi relativi alle parti comuni dei condomini, a decorrere dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Le modalità di attuazione della suddetta cessione del credito saranno definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione appena illustrata. Per gli altri dettagli, si attendono i decreti attuativi della Legge di Bilancio 2017. Si attende, in particolare, una conferma sui tempi del rimborso: quest’ultimo dovrebbe avvenire in un’unica rata e non più in 10 anni. Ma lo scopriremo presto.



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