Ecobonus per alberghi e agriturismi

z975567Con la Legge di Bilancio 2017, è stato esteso anche agli alberghi – e, più in generale, al variegato settore dell’accoglienza e della ristorazione turistica – l’Ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, il quale è garantito, con lodevole lungimiranza, sia per il 2017 che per il 2018.

Tale legge, infatti, proroga al 2017-18 e potenzia l’agevolazione fiscale introdotta dal decreto-legge n. 83 del 2014 per i periodi di imposta 2014-16 e le imprese alberghiere esistenti alla data dell’1/1/2012, per le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ad interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

In pratica, nella Finanziaria 2017 viene riconosciuto un credito di imposta del 65% per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico-alberghiere – comprese le attività agrituristiche – secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del già citato decreto-legge n° 83 del 31 maggio 2014, a condizione però che gli interventi in questione abbiano anche finalità di riqualificazione energetica.

Il suddetto credito d’imposta del 65% per le strutture ricettive turistico-alberghiere è ripartito, dalla Finanziaria 2017, in due quote annuali di pari importo e può essere usato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 60 milioni di euro nel 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e di 60 milioni di euro nell’anno 2020.

Una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017, oltre all’aumento dell’entità del bonus, è stata l’equiparazione di agriturismi, residence e villaggi agli alberghi. Quindi anche tali strutture beneficeranno del credito di imposta per gli interventi di ristrutturazione già citati e, in aggiunta, per l’acquisto di componenti d’arredo per gli immobili oggetto degli interventi stessi.

Ricordiamo che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che vengono incentivati comprendono, fra gli altri: coibentazione di pareti, soffitti o la sostituzione di finestre e serramenti con altri con particolari prestazioni di isolamento; installazione di pannelli solari termici; Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia; acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse, nonché dei relativi sistemi di domotica.



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