Individuare spifferi in casa: come trovarli

zz7657bI tecnici professionisti sono in grado di misurare le perdite d’aria – spifferi, bypass, etc. – all’interno di una casa e di intervenire nel modo migliore per eliminarle. Il metodo principale utilizzato allo scopo è il cosiddetto “blow test”, o “blowing door test”, che consiste nel mettere la porta di casa sotto pressione.

In pratica, usando un grande ventilatore montato su un pannello posto temporaneamente a chiusura della porta di ingresso, ed espellendo l’aria verso l’esterno una volta accesolo, i tecnici creano un forte risucchio d’aria attraverso tutte le fessure con l’esterno, individuandole e stabilendo se le perdite sono eccessive o se, al contrario, non vi è ventilazione.

Questo test permette di scoprire eventuali bypass, oltre alle normali perdite d’aria sotto le porte o gli spifferi attraverso le finestre. Potete anche cercare macchie sporche sui muri, sugli isolanti, sul soffitto, sulla moquette: spesso indicano fori o perdite d’aria che occorre sigillare.

In alternativa, potete fare voi stessi un test ponendo un bastoncino di incenso – oppure una sigaretta – vicino a finestre, porte, pannelli elettrici, condotte, camini, ed altri posti per vedere se la scia di fumo si muove orizzontalmente, il che indicherebbe una perdita d’aria.

In generale, le possibili fonti di perdite di aria nella propria casa sono le seguenti: controsoffitto, illuminazione ad incasso, botola di accesso al sottotetto, davanzali, tubi dell’acqua e del riscaldamento, condotti vari, camini, cornici di finestre, interruttori e prese elettriche, etc.

Di solito, il 31% – ovvero circa un terzo – dell’aria si infiltra in una casa attraverso pavimenti, muri e soffitti, il 15% attraverso condotti, il 14% tramite il camino, il 13% infiltrandosi nelle cavità attraversate da tubature, l’11% tramite porte e il 10% attraverso finestre.

I camini, quando non vengono utilizzati, dovrebbero avere la canna fumaria ben chiusa. Quest’ultima, infatti, è progettata per far uscire il fumo, quindi se non la chiudete avrete inevitabilmente delle fughe d’aria per 24 ore al giorno.

Nelle case con riscaldamento ad aria forzata, eventuali perdite nelle condutture dell’aria – come pure ostruzioni parziali dei condotti – possono portare a grandi sprechi di energia o a differenti pressioni fra le varie stanze. Ciò succede quando tali condotti non sono sigillati, per cui occorre verificare che non ci siano tali inconvenienti e, se è il caso, eliminarli.

In pratica, occorre sigillare i giunti dei condotti con mastice a tenuta – ad esempio con prodotti al silicone – e con stucco. Si sconsiglia invece l’utilizzo di nastro adesivo, poiché di solito viene via nel giro di 3-5 anni a causa del calore.



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