Qual è la potenza termica di un termosifone?

z745566La potenza termica di un termosifone dipende da vari fattori, come il numero e la superficie degli elementi radianti e la temperatura alla quale viene riscaldato. Le aziende produttrici offrono dei cataloghi sui quali sono riportati i vari modelli disponibili e le dimensioni dei radiatori.

In sostanza, la resa termica di un radiatore dipende dalla forma e dal volume, meno dal materiale. Quel che conta è la superficie dell’ipotetica scatola contenente il radiatore (parte radiante) e al tempo stesso il volume occupato dallo stesso (parte convettiva).Quindi, per conoscere la potenza termica di un radiatore non resta che procurarsi il catalogo del produttore con il modello che ci interessa.

Ad esempio, un radiatore in alluminio alto 90 cm, riscaldato con un “delta T” di 50 °C, ha una potenza termica di 160 W per ciascun elemento, largo 8 cm. Se il delta T è invece di 60 °C la sua potenza termica è di circa 170 W. Per avere la resa termica prevista, però, il radiatore deve essere collocato ad almeno 3 cm dalla parete, ad almeno 10 cm dal pavimento e dalla mensola o sottofinestra.

Le potenze dei termosifoni e dei radiatori possono essere indicate, su tali cataloghi, in kW termici oppure in kcal/h, ovvero chilocalorie/ora. Per trasformare le kcal/h in kW, basta moltiplicare le prime per 1,2. Quindi, se un elemento radiante di un termosifone emana – a una certa temperatura – una potenza termica di 100 kcal/h, vuol dire che ha una potenza equivalente di 100 x 1,2 = 120 W termici.

Pertanto, un termosifone composto da 10 di questi elementi avrà una potenza termica di 120 W x 10 = 1.200 W, ovvero di 1,2 kW. Allora la stessa potenza termica totale fornita da due di questi termosifoni avrebbe potuto essere ottenuta con una stufa elettrica del tipo a resistenza da 2,4 kW elettrici, o con una pompa di calore, ad es. aria-aria, da 800 W (ipotizzando che lavori con un COP 3).

Ricordiamo che esistono vari tipi di caloriferi: i classici termosifoni in ghisa (presenti nelle vecchie case e oggi poco utilizzati), che trattengono il calore più a lungo anche quanto sono spenti; i radiatori in alluminio (i migliori sul mercato), che si riscaldano subito; i radiatori in acciaio, che hanno tempi di riscaldamento e raffreddamento, resistenza alla corrosione e peso intermedi fra i due.



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