Qual è la potenza minima di un condizionatore?

z876979Talvolta, può essere necessario un condizionatore d’aria per raffrescare una sola stanza, come ad esempio è il caso di un affittacamere. Pertanto ci occorre un apparecchio, possibilmente mono-split, di bassa potenza. Che cosa offre il mercato? Quali sono le potenze in BTU/h più basse?

Sebbene i condizionatori d’aria da 5.000 BTU/h siano abbastanza poco comuni, esistono. Essi hanno una potenza refrigerante di circa 1,4 kW e sono raccomandati per le camere non più grandi di 18 metri quadrati (l’ideale è non più grandi di 14 metri quadrati). La loro potenza elettrica media va da 450 a 580 watt, pertanto – considerato che il costo della sola unità interna va dai 180 euro in su a seconda delle marche – sono una soluzione ottima per questo particolare tipo di esigenza.

Infatti, un comune condizionatore d’aria da 9.000 BTU/h è troppo potente per una sola camera. L’assorbimento elettrico di un tale modello è di circa 800-900 watt, per cui questi apparecchi sono raccomandati per ambienti di 32-37 metri quadrati (questo vale sia per i condizionatori portatili che per i modelli mono-split), quindi vanno bene anche per 2 o 3 stanze. Naturalmente, un discorso analogo vale per i condizionatori da 12.000 BTU/h, che sono anch’essi molto diffusi.

Ad ogni modo, se acquistate un modello più potente del necessario, esso raffredderà la stanza più velocemente. Esso non avrà un consumo notevolmente superiore a un’unità più piccola, perché non hanno bisogno di stare acceso quanto l’apparecchio più piccolo (in questo caso, sto supponendo che si acquisti un modello dotato di inverter). Il consumo medio di energia sarà solo leggermente più alto perché fornisce meno BTU di capacità per watt di energia consumata nel raffreddamento.

Il motore esterno deve avere una potenza pari o superiore alla somma delle potenze delle singole unità interne. Quindi, per una sola unità interna da 5.000 BTU/h basta un’unità esterna della stessa potenza, mentre per due unità interne da 5.000 BTU/h, ci si può orientare su un motore da 10.000 BTU/h o superiore. E così via, nel caso di abbinamento a più di 2 unità interne.

Il costo di un condizionatore dual-split, rispetto a due macchine mono-split della stessa marca e caratteristiche, è in molti casi superiore e non solo di una piccola quantità. Lo stesso vale per i multisplit a tre unità interne e per altri condizionatori d’aria multisplit. Inoltre, un multi-split ha un consumo energetico complessivo superiore rispetto a più mono-split di potenza totale identica. E l’installazione di un multi-split è più costosa rispetto all’installazione di un numero equivalente di mono-split.



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