Quante unità interne possono avere i multisplit?

z876879I condizionatori multisplit possono avere due o più unità interne per ogni unità esterna. Quelli con due unità interne si chiamano dual-split. Piuttosto diffusi sono anche i modelli con 3 unità interne, ma esistono anche unità esterne che sono abbinabili a 5 o perfino 8 unità interne di diversa tipologia e potenza.

Un modello dual-split, ad esempio, può avere una potenza termica di circa 6 kW per il riscaldamento invernale e una potenza refrigerante di 5 kW per il raffrescamento estivo. Per un modello a 3 unità interne, la potenza termica sale a circa 7 kW e quella refrigerante a circa 5,5 kW. Per un modello a 4 unità interne, la potenza termica sale a circa 8-9 kW e quella refrigerante a circa 7-8 kW.

Ma si può andare ancora oltre, qualora sia necessario. Per un modello a 5 unità interne, la potenza termica sale a circa 10 kW e quella refrigerante ad altrettanto. Per un modello a 6 unità interne, la potenza termica sale a circa 13 kW e quella refrigerante a circa 12 kW. Infine, per un modello a 8 unità interne, la potenza termica sale a circa 16-18 kW e quella refrigerante a circa 14-15,5 kW. L’unità esterna di un condizionatore con 8 unità interne è di solito un’unità doppia, nel senso che ha 2 motori.

Il costo di un condizionatore dual-split, rispetto a due macchine mono-split della stessa marca e caratteristiche, è in molti casi superiore e non solo di una piccola quantità. Lo stesso vale per i multisplit a tre unità interne e per altri condizionatori d’aria multisplit. Inoltre, un multi-split ha un consumo energetico complessivo superiore rispetto a più mono-split di potenza totale identica. E l’installazione di un multi-split è più costosa rispetto all’installazione di un numero equivalente di mono-split.

Pertanto, in generale, non conviene utilizzare multisplit, soprattutto con un numero molto grande di unità interne, a meno che non vengano sempre utilizzate tutte contemporaneamente. Ciò è contro intuitivo, poiché preferendo un modello multi-split le persone pensano di risparmiare, almeno come costi di acquisto degli apparecchi e di installazione. Invece, è vero proprio il contrario.

Il motore, infatti, è provvisto di diversi terminali (o morsettiere), ciascuna predisposta per il collegamento di una unità interna, e quindi c‘è un tubo per ogni macchina, il quale va da un’unità interna all’unità esterna, il che aumenta il lavoro manuale per l’installatore e le quantità di gas refrigerante da impiegare nel sistema, aumentando anche per questo il costo complessivo dell’impianto.



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