Quanto consuma un ventilatore casa

zz8763Se avete già un ventilatore o avete in programma di acquistarne uno (ne trovate alcuni ottimi modelli qui), conoscere quanto consuma non è affatto difficile.

Su ogni ventilatore, infatti, trovate scritta l’indicazione della potenza istantanea massima (ad es. 100 W) assorbita. Dopodiché la moltiplicate per il numero di ore di accensione per sapere l’energia consumata (es. 100 W x 10 ore = 1 kWh).

Un ventilatore da soffitto assorbe solo da 15 a 100 W a seconda della velocità e delle dimensioni, ed anche uno da pavimento può assorbire fino a 100 W se lavora alla sua massima velocità. Un comune ventilatore da tavolo, in particolare, assorbe tipicamente dai 10 ai 25 W. Naturalmente, se non usate il ventilatore alla velocità massima, il consumo di corrente sarà più basso rispetto a quello nominale.

Pertanto, anche se tenessimo acceso tutto il giorno un ventilatore da soffitto o uno da pavimento, consumeremmo al più 100 W x 24 ore = 2,4 kWh. Ipotizzando un costo dell’energia elettrica di circa 0,25 €/kWh, la spesa giornaliera per il suo utilizzo sarebbe di circa 0,6 €. Nel caso di un ventilatore da tavolo, la spesa giornaliera sarebbe ancora minore, riducendosi di circa 2/3.

I ventilatori consumano all’incirca 1/10 rispetto ai condizionatori d’aria. Pertanto, molti preferiscono i ventilatori ai condizionatori d’aria, considerato anche il loro basso prezzo, compreso fra i 20 euro dei semplici ventilatori da tavolo ed i 300 euro dei migliori ventilatori da soffitto o da pavimento, ed il fatto che modelli economici possono essere addirittura più efficienti di ventilatori ben più costosi.

Potete misurare il consumo giornaliero di un ventilatore usando un comune wattmetro da 20-25 euro (lo trovate qui): vi basterà inserirlo in una presa elettrica e poi collegare il ventilatore al wattmetro, che oltre alla potenza istantanea assorbita vi mostrerà i kWh assorbiti nell’arco di tempo che volete e può anche calcolare la spesa corrispondente se inserite il costo a kWh della vostra elettricità ricavato dalla bolletta (dividendo il fatturato in un dato periodo per il numero di kWh consumati in tale periodo).

Più in generale, se volete rendervi conto quantitativamente dei vostri consumi domestici per capire dove e come tagliare la vostra bolletta energetica, troverete utile un semplice software di analisi dei consumi domestici, come ad esempio quello che potete trovare qui, fornito di una guida pratica per i non esperti.



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