Quanto si risparmia con i termostati connessi “smart”

I termostati connessi (ne puoi trovare degli ottimi esempi qui) offrono vantaggi che vanno oltre i tradizionali termostati manuali, contribuendo a risparmiare energia ed a raggiungere il comfort termico.

Gli studi sul campo dei termostati connessi di oggi hanno dimostrato risparmi compresi nell’intervallo 5-10% per il riscaldamento e 8-16% per il raffreddamento, rispetto al mix esistente di termostati manuali e programmabili non connessi. Con nuove funzionalità e ulteriori raffinamenti, è plausibile che i risparmi possano continuare ad aumentare in modo incrementale.

I risparmi derivano da diversi meccanismi. I termostati connessi “intelligenti” (ne puoi trovare alcuni esempi qui) includono caratteristiche che possono offrire livelli più profondi di risparmio e controllo attraverso la consapevolezza dell’occupazione della casa, l’impostazione automatica delle temperature di riferimento e il controllo ottimizzato di tipi specifici di sistemi di climatizzazione. Le interfacce migliorate dei termostati connessi possono aiutare gli utenti a programmare ed a mantenere piani adeguati alle proprie reali esigenze in modo più efficace rispetto ai tradizionali termostati manuali o programmabili.

Il controllo degli occupanti da parte dei termostati connessi “intelligenti” rappresenta una grande novità nel miglioramento dell’efficienza energetica domestica, quindi i risparmi forniti dai termostati connessi devono essere considerati rispetto al comportamento di controllo del termostato tradizionale.

A causa della vasta gamma di preferenze e orari di comfort domestici, è necessario che il calcolo dell’energia risparmiata con i termostati connessi intelligenti sia fatto rispetto ad una baseline di riferimento adeguata. Poiché molte famiglie stanno già ottenendo una parte del risparmio possibile, usando i termostati tradizionali manuali o programmabili non connessi, non è infatti opportuno calcolare i risparmi rispetto a una baseline di temperatura media costante.

Inoltre, i risparmi energetici ed economici possono cambiare nel tempo, poiché il comportamento e le preferenze degli occupanti possono nel frattempo modificarsi, e gli aggiornamenti software e le regolazioni degli algoritmi possono influire sui risparmi in modo migliorativo o peggiorativo.

Storicamente, i ridotti risparmi di energia ottenuti con i termostati programmabili sono stati dovuti in gran parte alla scarsa usabilità ed a fattori umani. Anche i termostati programmabili classificati come facili da usare non possono fornire risparmi se non si è motivati ​​a selezionare o mantenere impostazioni di risparmio energetico e si cerca soprattutto di mantenere il comfort. Pertanto, aggiungere un termostato programmabile tradizionale ad una casa, a volte può aumentare l’energia consumata.

Secondo uno studio, circa la metà delle famiglie con riscaldamento (o aria condizionata) centralizzato hanno un termostato programmabile, e di queste, più della metà cambiano le impostazioni di temperatura quando sono assenti da casa o durante le ore di sonno. Le impostazioni di temperatura riportate variano ampiamente tra le famiglie da circa 21-26 °C per il raffreddamento a circa 15-24 °C per il riscaldamento, anche se le persone tendono a sottostimare le temperature impostate per il riscaldamento ed a sovra-stimare le temperature impostate per il raffreddamento.

Si noti che sia i termostati ordinari sia quelli connessi richiedono un’alimentazione. Quasi tutti i termostati connessi sono alimentati da un filo e la potenza assorbita varia a seconda del modello. Alcuni utilizzano una batteria interna ricaricabile. Il loro consumo di energia è tipicamente minore di 0,03 kWh / mese, pari a meno di 1 kWh / anno. Sebbene questi valori differiscano da un prodotto all’altro, sono ancora molto bassi rispetto al potenziale risparmio energetico annuo che permettono.



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