Raffrescamento radiante a soffitto o a pavimento

zz4663Il raffreddamento radiante utilizza acqua fredda per raffreddare un pavimento o un soffitto assorbendo il calore irradiato dal resto della stanza. Quando è il pavimento a essere raffreddato, si parla in genere di raffreddamento radiante “a pavimento”; il raffreddamento radiante “a soffitto” di solito viene fatto in case dotate di pannelli radianti.

Anche se potenzialmente adatto per climi aridi, il raffrescamento radiante è problematico per le case con climi più umidi. La maggior parte dei sistemi di raffreddamento radiante a soffitto domestici sono basati su pannelli di alluminio appesi al soffitto, attraverso il quale viene fatta circolare acqua refrigerata. Per essere efficaci, i pannelli vanno mantenuti a una temperatura molto vicina al punto di rugiada all’interno della casa, la quale va tenuta deumidificata.

Nei climi umidi, il semplice aprire una porta potrebbe consentire l’ingresso in casa di umidità sufficiente per permettere che si verifichi la formazione di condensa. I pannelli radianti occupano la maggior parte del soffitto, portando a costi elevati per installare il sistema. In tutti i luoghi, tranne quelli più aridi, un sistema di condizionamento d’aria supplementare sarà necessario per mantenere bassa l’umidità della casa, aggiungendo ulteriori costi.

Le case costruite su lastre di cemento sono i primi candidati per i sistemi di riscaldamento e raffreddamento radiante, con quest’ultimo che sfrutta lo stesso principio del primo con l’uso, però, di acqua refrigerata al posto dell’acqua calda. Ciò è particolarmente economico nelle case con sistemi radianti a pavimento già esistenti. Ancora una volta, la condensazione è un problema, in particolare se il pavimento è ricoperto di una moquette pesante.

Il consumo energetico con un sistema di raffrescamento radiante è circa la metà di un sistema di condizionamento di tipo tradizionale. Utilizzando poi un chiller (o gruppo refrigerante) per produrre acqua fresca, è possibile anche deumidificare l’aria – utilizzando l’acqua proveniente dal circuito primario del gruppo di refrigerazione – ottenendo così un controllo ottimale del microclima domestico con un minimo consumo di energia.



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