Riscaldamento a legna o pellet: confronto e scelta

zz6432Oggi si può scegliere tra una nuova generazione di stufe che bruciano legno e pellet senza scorie, più efficienti, e abbastanza potente per riscaldare case moderne di media grandezza.

Quando si sceglie una stufa a legna o pellet, è importante sceglierne una che sia correttamente dimensionata per lo spazio da riscaldare. Quando un apparecchio è troppo grande, infatti, si tende a far bruciare il fuoco sotto la cenere per evitare il surriscaldamento, il che spreca combustibile ed è causa di inquinamento. Un’unità sotto taglia, invece, non fornisce sufficiente calore.

Si dovrebbe discutere le proprie esigenze di riscaldamento con un rivenditore affidabile. Una buona regola empirica è che una stufa da 60.000 unità termiche britanniche (BTU) può riscaldare una casa di 185 metri quadrati, mentre una stufa da 42.000 Btu può riscaldare uno spazio di 120 metri quadrati, che è una dimensione abbastanza comune in Italia.

Gli apparecchi a legna ed i caminetti possono emettere grandi quantità di inquinanti atmosferici. Il fumo di legna contiene centinaia di composti chimici contenenti ossidi di azoto, monossido di carbonio, gas organici e particolato, molti dei quali hanno effetti negativi sulla salute. In molte aree urbane e rurali, il fumo di legna è una delle principali fonti di inquinamento atmosferico.

A causa di questo, alcuni comuni limitano l’uso di apparecchi a legna per il riscaldamento quando la qualità dell’aria a livello locale raggiunge livelli inaccettabili. Altri limitano o vietano l’installazione di apparecchi a legna per l’uso in nuove costruzioni. Prima di installare un sistema a legna, è necessario quindi informarsi su eventuali limiti presenti nella propria zona.

La posizione dell’apparecchio (e del camino) influenzerà quanto bene il calore viene distribuito e conservato nella vostra casa. La maggior parte degli elettrodomestici a legno ed a pellet sono essenzialmente stufe, e dovrebbero essere messe nella stanza dove si trascorre la maggior parte del tempo. Per far circolare il calore nel resto della casa, si può usare un apposito ventilatore.

Le stufe, infatti, sono usate per riscaldare l’ambiente scaldando l’aria nel focolare e distribuendola uniformemente tramite una ventola, ed eventualmente nei locali adiacenti tramite degli appositi condotti. A differenza del camino o del termocamino, la stufa può essere collocata anche lontano dalla canna fumaria, e poi collegata ad essa con dei tubi in acciaio inox o ferro smaltato.

In generale, le stufe a pellet hanno rendimenti ottimizzati leggermente superiori rispetto alle stufe a legna, già solo per quanto riguarda l’efficienza di combustione. Inoltre, il pellet è un combustibile che ha un potere calorifico (dell’ordine di 4,0 kWh/kg) superiore a quello della legna da ardere (3,5 kWh/kg). Per contro, la legna spaccata ed essiccata ha un costo assai inferiore a quello del pellet, che per di più varia molto da un anno all’altro, portando ad una spesa imprevedibile.

Per scegliere a ragion veduta – o anche semplicemente ottimizzare – il sistema di riscaldamento più adatto nel tuo caso specifico, confrontando i risparmi che avresti passando a ciascuna delle tante tecnologie possibili alternative a quella che usi attualmente, può esserti utile un software realizzato ad hoc, come ad esempio quello che trovi qui, il cui utilizzo è davvero semplice e immediato.

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