Risparmio energetico con la domotica: come fare

Il risparmio energetico domestico si basa innanzitutto su un principio di conservazione a bassa tecnologia che i tuoi genitori probabilmente applicavano molto tempo prima che tutti avessero computer e smartphone: non lasciare le luci accese quando uscite da una stanza, abbassate la temperatura impostata sul termostato quando si esce per l’intera giornata, etc.

Se non utilizzate l’elettronica, gli apparecchi dovrebbero essere spenti quando non li usate. Potresti gestire manualmente l’utilizzo dell’energia con un termostato tradizionale, gli interruttori della luce e quelli degli elettrodomestici, ma il problema è che non è sempre si ha questa abitudine, così a volte dimentichiamo di spegnere le luci uscendo, o un’ondata di calore arriva mentre siete in vacanza e all’improvviso una regolazione normale del termostato non va più bene per risparmiare.

I dispositivi della domotica sono stati progettati per compensare queste forme di controllo. Sebbene vi siano un sacco di tecnologie intelligenti progettate per l’utilizzo in casa, ve ne sono diverse che possono avere un impatto molto più grande sulle tue bollette energetiche e farti risparmiare molto denaro:

1) Termostati intelligenti. Una volta, gli esperti dell’efficienza energetica erano innamorati dei termostati programmabili. Dare ai consumatori uno strumento conveniente per impostare le temperature a casa sembrava un modo per abbassare l’utilizzo dell’energia e la spesa. Purtroppo, gli studi hanno dimostrato che questi dispositivi miracolosi hanno ridotto l’utilizzo di energia solo del 6,2%. Inoltre, il 53% dei termostati programmabili installati non era nemmeno utilizzato come previsto: rimangono in modalità manuale. Per questo, i termostati “intelligenti” che si accorgono della vostra assenza o che possono essere comandati anche da remoto sono una tecnologia interessante.

2) I controlli per l’illuminazione. L’illuminazione è spesso la seconda categoria più alta di consumo energetico domestico, e circa un terzo di quella luce può essere inutile. Tuttavia, i sensori di occupazione possono dire quando le camere sono lasciate vuote e spegnere le luci automaticamente. Sebbene i rilevatori di movimento esistano da circa 30 anni, i recenti sviluppi nella tecnologia dei sensori – tra cui l’uso dell’ottica – hanno permesso ai rilevatori di occupazione di diventare molto più accurati nell’attività di rilevamento in uno spazio. Questo a loro volta li rende più adatti per l’uso in casa, aiutandoti a ridurre i costi dell’illuminazione all’interno e all’esterno dell’edificio.

3) Ciabatte “intelligenti”. Non tutte le apparecchiature elettroniche sono state create uguali. I lettori DVD, le console per i videogiochi e le macchine da caffè automatiche sono dei cosiddetti “vampiri energetici”, poiché la loro elettronica consuma di nascosto energia anche in caso di spegnimento, a causa dello stand-by. Ma i mostri dell’energia possono essere fermati con l’aiuto di ciabatte “intelligenti”. Vengono fornite complete di sistemi di rilevazione del movimento che bloccano l’elettronica quando sentono che avete lasciato la stanza e riducono la quantità complessiva di energia che consumano. Possono quindi far risparmiare oltre 200 euro all’anno investendo solo poche decine di euro.

4) Monitoraggio dell’uso dell’energia. Se ami i numeri ed i dati, questo è un approccio interessante. Una delle cose belle dei dispositivi di domotica come i termostati intelligenti è che non solo ti danno la possibilità di programmare quando sei in viaggio, ma ti consentono pure di accedere alle informazioni di utilizzo in tempo reale e di visualizzare il consumo nel tempo con degli utili grafici. Ciò può aiutare a capire quando spendi di più e ti aiuta a creare una strategia per dove tagliare gli sprechi.

5) Automazione razionale. Spendere un paio di centinaia di euro per una varietà di strumenti di domotica diversi non è sempre molto conveniente. Ad esempio, se si acquista un termostato intelligente, è possibile prevedere una spesa da 200 a 500 euro, più il costo dell’installazione, se si sceglie di non eseguire il lavoro da soli. Questi dispositivi fanno risparmiare circa 180 euro all’anno nei costi energetici, ciò significa che potrebbe occorrere fino a tre anni prima che il dispositivo si ripaghi. Questo non significa che l’automazione domestica non possa essere resa più conveniente. Infatti, iniziano ad apparire dei sistemi connessi in rete che integrano diverse funzioni in un unico dispositivo, il che significa spendere meno. Ed i dispositivi del futuro avranno sempre più combinazioni di diverse funzionalità in un solo apparecchio.



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