Scaldacqua: quale scegliere per l’efficienza energetica

zz5557Comprate, innanzitutto, lo scalda-acqua delle giuste dimensioni e potenza per le esigenze della vostra famiglia. Potete chiedere consiglio ai venditori di caldaie su quale sia la potenza adatta nel vostro caso.

Sappiate, inoltre, che un sistema di acqua calda centralizzato elettrico è raccomandabile solo quando può essere implementato con tubi ben isolati termicamente. Ed, in ogni  caso, installate lo scalda-acqua il più vicino possibile a dove vi serve l’acqua calda, in modo da evitare perdite di calore che possono essere solo parzialmente prevenute da tubi termicamente ben isolati.

In pratica, non ci dovrebbero essere più di 4 metri fra la doccia e uno scaldabagno elettrico o fra il lavandino e un boiler da cucina. Il problema è minore per una caldaia a gas, in quanto è un dispositivo che quando è in stand-by praticamente consuma pochissimo gas ed elettricità, sebbene una lunghezza eccessiva dei tubi dall’apparecchio all’utilizzatore finale (lavandino, doccia, etc.) comporti pure in questo caso degli sprechi.

Quando comprate un nuovo scalda-acqua, scegliete un modello ad alta efficienza energetica. Vi costerà di più, ma il risparmio di energia che otterrete vi ripagherà dell’investimento extra iniziale di parecchie volte durante i 10 o 20 anni di vita dell’apparecchio. Scegliere, ad esempio, uno scalda-acqua elettrico ad alta efficienza energetica può abbattere la spesa per il riscaldamento dell’acqua del 50% o più.

I più efficienti scalda-acqua elettrici hanno un’efficienza superiore al 95%, grazie al migliore isolamento termico rispetto ai modelli più vecchi, mentre i più efficienti apparecchi alimentati a gas sono le cosiddette caldaie a condensazione, la cui efficienza supera il 100%.

Le caldaie a gas hanno di solito costi di gestione inferiori rispetto ai boiler o scaldabagni elettrici. Inoltre, ormai si trovano in commercio delle eccellenti caldaie a gas a camera chiusa ed a ventilazione forzata che hanno maggiore isolamento, bruciatori più efficienti e sono più sicure dal punto di vista dei gas di combustione che possono entrare in casa.

Anche una pompa di calore – ad es. geotermica – può essere usata per fornire acqua calda, riscaldando l’acqua contenuta in un serbatoio. Con un 1 kWh di energia elettrica, è possibile fornire circa 3,5 kWh di energia elettrica, pari a 3 volte il fabbisogno giornaliero di acqua calda per persona, sebbene si debba tener conto del raffreddamento del serbatoio.



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